Panama: la felicità di quel goal negli occhi

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Panama e la gioia di quel goal domenica scorsa. Un’emozione che è da comprendere e rivivere mille volte

Panama – Inghilterra

La partita Panama – Inghilterra non ha offerto nessun materiale da commentare o raccontare. Super predominio degli inglesi di Southgate sui panamensi. Fra rigori, tiri capolavoro e schemi gli inglesi hanno dominato sempre gli avversari. Fra i goal più impressionanti c’è il tiro a giro da fuori area di Lingard. Semplicemente una palla danzante, imparabile.

E’ stato un’Inghilterra affascinante, dirompente e prepotente. Ha morso a Panama tutto: caviglie, braccia, rete o anzi reti. Forse una delle più convincenti Inghilterra ai gironi di qualificazione.

I centroamericani dal canto loro che cosa potevano fare? Nettamente inferiori. Incapaci di opporsi alla squadra avversaria. Solo tanta volontà, spregiudicatezza e qualche piccola dimenticanza delle regole di marcatura in area difensiva.

Eppure per Panama la festa c’è stata

Ma di questa partita nei miei occhi non resteranno le triangolazioni, i rigori di kean o la compatezza difensiva. Panama – Inghilterra ha rappresentato un momento inaspettato. Catartico. Felice

Il risultato è di 6-0 per gli inglesi. La partita ormai è molliccia e avara di occasioni. I giocatori panamensi non si arrendono. Sbagliano i tiri davanti a Pickford. Errano l’ultimo passaggio. Non superano mai la difesa inglese. Ma non si arrendono.

E la loro costanza alla fine li premia. Minuto 32′, Baloy, 37 anni all’anagrafe e veterano della squadra. Entra in campo. C’è una punizione a 25 metri dalla porta. Cross centrale di Avila e Baloy insacca in scivolata. E’ il primo storico goal di Panama al Mondiale. 

Allora, a questo punto, festa sia. Salti a gogo sugli spalti, abbracci dei giocatori, Un accostamento di rosso e bianco che invade le telecamere di tutte le tv. Sembra un goal vittoria. No, è solo quello che noi definiamo il goal bandiera.

E così Baloy, “vecchietto” di 37 anni potrà narrare le sue gesta ai suoi figli futuri.

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Punti di vista del calcio moderno

Un goal inutile, una felicità indomabile di un minuto. Un boato pazzesco e urla e salti di gioia. Bandiere sventolanti. Quanti da noi, nei nostri stadi, gioirebbero su un 6-1. Da noi il goal bandiera è semplice umiliazione oppure occasione concessa dall’avversario. Sul 6-1 in pochi stadi si gioisce, anzi qualche volta si inveisce.

Invece questo calcio internazionale che ci vede esclusi ci attrae sempre più Perché realmente ci regala piccole emozioni che il nostro calcio da pay-tv, telecamere, var e odi sportivi non sa darci. Russia 2018 ci riporta in parte , almeno in queste piccole cose, alla genesi dello stadio.

Passione, tifo, gioia, sconforto, colore, cappellini, bandiere e applausi a umili giocatori.

Diciamocela tutta un po’ tutto questo ci manca. Resta il sorriso in un giorno di sole nel caldo cuore dei russi e dei panamensi. E’ questo il calcio che i miliardi ci hanno fatto perdere. 

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