Deludente pareggio a reti bianche tra Cesena e Venezia

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Cesena-Venezia

Il piccolo punticino che il Cesena strappa al Venezia non può certo lasciare tranquilli, anche se ci sono ampi margini di miglioramento

Contro il Venezia, i bianconeri erano chiamati a riscattare la pessima prova di Bari, partita nella quale la squadra non era apparsa ancora pronta per affrontare il campionato di serie B. Poi, gli ultimi giorni di mercato hanno portato qualche rinforzo alla rosa che Camplone ha gettato prontamente nella mischia: Scognamiglio, Di Noia e Cacia, il conclamato bomber che dovrebbe risollevare le sorti dell’attacco bianconero, ieri sera partito dalla panchina. Nei primi 20′ il Cesena è sembrato in palla, sfiorando il vantaggio prima con Kupisz e poi con Scognamiglio, ma poi il Venezia è cresciuto nei minuti finali del primo tempo, senza però crere grossi grattacapi alla difesa romagnola. Nella ripresa invece sono stati i lagunari a giocare meglio, sfiorando più volte il gol: provvidenziale nel finale Fulignati che con due grandi interventi evita guai peggiori al Cavalluccio. Seppur deluso, con lo 0-0 finale, il Cesena ha conquistato il primo piccolo punto della stagione…

Rispetto alla disfatta del San Nicola, il centrocampo è apparso più ispirato, seppur solo a fasi alterne: Di Noia ha recuperato diversi palloni ed ha cercato spesso di inserirsi tra le linee, mentre Laribi, dopo un primo tempo deludente, è salito in cattedra nella ripresa, cercando di più la profondità e portando più spesso il pallone tra i piedi; di nuovo male invece Vita, il quale sulla carta dovrebbe sostituire Garritano viste le caratteristiche tecnico-tattiche, ma la strada da percorrere in questo senso è ancora molto lunga. La difesa, anche se finalmente imbattuta, non è sembrata irresistibile, visto che ognuno dei centrali di difesa Perticone, Rigione e Scognamiglio, ha commesso almeno un grave errore a testa nel corso della partita. Sulle corsie esterne Eguelfi non ha demeritato, mentre Kupisz è stato, a mio avviso, uno dei peggiori in campo: troppi errori tecnici e troppe situazioni di gioco non lette correttamente, anche se a sua parziale discolpa bisogna dire che il suo vero ruolo non sarebbe quello che attualmente sta ricoprendo, ma piuttosto quello di esterno alto d’attacco, per cui gli serve tempo per adattarsi alla nuova posizione. In attacco Gliozzi è apparso ancora evanescente: nessun duello aereo vinto, pochissimi appoggi per la squadra e, affatto secondario, un gol divorato su splendido invito di Eguelfi. Speriamo che Cacia, subentrato al suo posto nella ripresa, oltre a garantire tanti gol, riesca ad insegnargli insegni diversi “trucchi del mestiere”, perchè Ettore il talento ce l’ha. Sorprendente invece Moncini, che dimostra di avere fame, corsa e grinta da vendere, esattamente le armi che serviranno al Cesena per centrare la salvezza.

Perdere anche questa partita sarebbe stata una botta psicologica troppo forte per una squadra giovanissima come il Cesena, la quarta squadra più giovane di tutto il campionato con un’età media complessiva di appena 24,5 anni. Ieri sera l’età media dei primi 11 bianconeri scesi in campo era di solo 25 anni, contro i 29 del Venezia: in campo la differenza di età e di esperienza si è sentita tutta, visto che gli ospiti, neopromossi in serie B, sono apparsi molto più esperti ed organizzati per affrontare la partita. In aggiunta a questo aspetto anagrafico, non si può dimenticare che nella formazione iniziale erano presenti ben 8 giocatori nuovi, visto che la squadra bianconera è stata stravolta in quasi tutti i reparti durante l’estate e ci vorrà tempo prima che l’affiatamento e gli automatismi siano soddisfacenti. Giocando in questo modo sarà dura salvarsi, ma per fortuna (e per ora) il tempo per migliorare c’è tutto…

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Articolo in collaborazione con www.cesenamio.it 
Testo di Matteo Magnani
Foto di Luigi Rega tratta dal sito www.cesenacalcio.it

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