Parma – Arroghi i nostri battiti, ma non i nostri pensieri.

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Ad Avellino il Parma deve restare sul pezzo fino al 90esimo minuto. Nessun relax, ma la sensazione che si poteva chiudere prima c’é.

Avellino – Parma 1-2

Dopo sette minuti la partita di Avellino sembrava già chiusa. Doppio vantaggio crociato, difesa irpina in grande difficoltà e Parma prepotentemente padrone del campo.

Sembrava, appunto.

Al tifoso crociato non è concesso relax. Ogni partita deve essere sudata e tribolata fino all’ultimo minuto. Merito a Novellino ed ai suoi uomini per averci creduto fino alla fine, qualche demerito al Parma che, inconsciamente o no, dopo dieci minuti si è crogiolato sui due gol segnati.

E’ di Asencio al minuto 33 lo schiaffo che fa tremare i ducali. L’Avellino accorcia le distanze e riapre meritatamente una partita che i gialloblù potevano e dovevano mettere in cassaforte.

Il secondo tempo è stato molto meno spumeggiante del primo, Parma attento a contenere Castaldo e compagni e a fare scorrere il timing a proprio vantaggio.

Un Parma complessivamente migliore rispetto alle ultime partite. Come accennavo qualche articolo fa, quando incontriamo una squadra che ci permette di giocare e lascia il centrocampo libero di ragionare, il nostro dovere sappiamo farlo benone.

Nota di merito al rientrante Mazzocchi. Partita di spessore la sua, sicuramente non ha fatto rimpiangere Gazzola, anzi.

Lunedì torna a Parma il Palermo per il recupero della 29a giornata (rinviata per neve, ndr) e sarà la prova del nove per la squadra di Roberto D’Aversa. Sarà la partita che ci dirà per quale posizione dovremo lottare fino a fine campionato.

Buona Pasqua a tutti.

LA CLASSIFICA:

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