Parma – Fatale fu quella paura di vincere…

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Parma Calcio 1913

Siamo a due terzi del trittico che doveva lanciare il Parma di Apolloni verso la vetta della classifica, dare certezze e solidità psicologica a tutto l’ambiente gettando le basi per un campionato di vertice e francamente i punti portati a casa sono decisamente meno di quelli sperati. Un punto contro il Santarcangelo, zero contro il Venezia, in casa.

Adesso, fare processi ed emanare sentenze mi pare inopportuno, ma qualche critica mi sembra doverosa. Sabato contro il Santarcangelo la squadra era assopita, le gambe sembravano pesanti già dal primo minuto. Sono stati 90 minuti lineari (leggi noiosi,ndr), mai un guizzo, l’idea che mi ero fatto era appunto che la squadra non fosse ancora in condizione ottimale fisicamente.

Idea smentita puntualmente guardando il primo tempo di ieri contro il Venezia, dove tutti quanti correvano a mille all’ora. Passaggi rapidi, movimenti senza palla, squadra sempre propositiva, esattamente il Parma che vogliamo vedere.

E’ stato un vero peccato che la partita non sia finita all’intervallo, perché tutto ciò che di buono si è visto nel primo tempo è stato distrutto nel secondo, rientrando in campo con l’intenzione di difendere il gol di vantaggio.

FATAL ERROR!!!

Dalla panchina del Venezia non sembrava nemmeno vero ad Inzaghi, il Parma con il passare dei minuti gli stava concedendo sempre più metri di campo e lui, “rapido come Inzaghi“, non ha di certo aspettato a buttare dentro attaccanti. Risultato ovvio: pareggio e vantaggio Venezia.

Rimarrò sempre nel dubbio se è stato più un errore dell’allenatore o dei giocatori in campo, i fatti parlano di un Messina (difensore) al posto di Nocciolini (attaccante) al minuto 51′ e un cambio del genere vale più di mille parole, ma ovviamente è sempre facile parlare a partita terminata.

Però l’idea che qualcosa non funzioni nel verso giusto c’è, non è complottismo, non è pessimismo e se, come dice Lucarelli, “Apolloni non si tocca perché siamo un blocco unico”, allora in blocco bisogna darsi una svegliata, perché tutti vogliamo bene ad Apolloni, per ciò che ha fatto da giocatore, per la cavalcata dell’anno scorso, perché è un bravo ragazzo, ecc…, ecc…, ma il Parma ha bisogno di vincere e fare un campionato di vertice. Figure imbarazzanti come quelle di ieri sera non devono ripetersi, perché altrimenti sarà proprio Apolloni a subire le conseguenze negative.

Da subito, da sabato, contro il Pordenone capolista, bisogna andare in Friuli con il sangue agli occhi e vendere cara la pelle, con un solo obbiettivo: i 3 punti!

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