Parma-Juve: la vittoria degli operai in attesa del campione

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In attesa del primo goal di Ronaldo, i bianconeri si sbarazzano del Parma non senza qualche patema grazie ad una squadra per niente arrendevole. 

La Juve ha battuto subito un colpo dopo un minuto e mezzo con l’inossidabile Marione che si è dimostrato prontissimo e lesto nel ribattere in rete. Partita sembrata subito in discesa con gialloblu imbambolati e già pronti alla goleada.

I bianconeri, probabilmente, hanno compiuto l’errore di pensare di aver già vinto; così facendo gli emiliani hanno preso coraggio prima colpendo una traversa con Stulac e poi colpendo con un Gervinho, ieri, talmente impressionante da sembrare imprendibile. Ma davvero giocava in Cina fino a qualche settimana fa?

Il Parma si è così rimesso in sesto cercando, pian piano, di portarsi addirittura in vantaggio. Presa a schiaffi, la Juventus ha ripreso a macinare gioco con Cuadrado instancabile stantuffo a tutto campo, Alex Sandro, autore di alcune giocate di pregevolissima fattura e Bernardeschi nuovamente in campo al posto di Dybala.

Uno per tutti e tutti per CR7

È sembrato esattamente così visto che, a un certo punto, tutti passavano, o tentavano di farlo, la palla al portoghese che ha provato in tutti i modi a buttarla dentro non riuscendoci per la terza volta di seguito (Come lo scorso anno con il Real ma chiuso con 44 goal stagionali ndr). Sembra che si stia incartando alla ricerca ossessiva della prima gioia juventina.

Ma Cristiano è fatto così, vuole eccellere in tutto ed a Manchester ne sanno qualcosa. Basta chiedere la storia del ping pong ad un certo Rio Ferdinand per farvi capire di chi stiamo parlando!

In attesa del campione, largo ai comprimari

Ma come sta accadendo spesso, la vittoria arriva grazie ad un “gregario”, Matuidi, polmoni d’acciaio e fiato da vendere. Un vero e proprio mastino sradica-palloni.

Si è visto, invece, per pochi minuti Emre Çan ma è riuscito a dimostrare le sue qualità nonostante il tempo risicato; potente, tecnico e tosto. Verrà molto utile nel futuro prossimo tra tutte le competizioni da affrontare.

Punti positivi: la qualità della rosa che non scopriamo certo oggi e che permette ad Allegri di poter sempre effettuare cambi di grande qualità.

Punti negativi: la difesa sembra che ancora faccia fatica a registrarsi provocando amnesie a volte imbarazzanti come nel goal di Gervinho. Ma non è stata l’unica. Serve presto un deciso cambio di passo affinché anche l’ultimo “punto debole” venga devi definitivamente eliminato.

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