Parma – Chi se ne frega se…

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Parma Calcio 1913
Brutti, lenti, stanchi e a tratti anche litigarelli. Ma in fondo chi se ne frega, con il carattere il Parma supera il Pordenone e vola in finale!

Parma – Pordenone 6-5 (d.c.r.)

Firenze – Inutile girarci intorno, complessivamente ieri sera il Pordenone ha giocato meglio, ma in finale ci andiamo noi! Il Parma ha fatto la solita partita, ritmi bassi, poca corsa, qualche rischio in difesa, ma tanta, tanta attenzione tattica.

Sono stati molti gli errori arbitrali, sia a favore che contro. Nel primo tempo il Parma avrebbe potuto chiudere la partita se l’arbitro avesse concesso almeno uno dei rigori dovuti, nel secondo tempo invece siamo stati noi stessi ad essere graziati. Tirando le somme: tutti scontenti.

Sul campo la differenza di età tra le due squadre si è vista tutta. Nell’ intero secondo tempo e nei due supplementari i ragazzi di d’Aversa erano in balia dei “ramarri” di Tedino, chiaramente in debito di ossigeno e con la mente annebbiata dalla fatica.

Onestamente a metà secondo tempo ho temuto il peggio, se il Pordenone avesse segnato non avremmo mai e poi mai avuto le forze di pareggiare. Continuavano ad attaccare e a chiuderci nella nostra metà campo. Sono stati minuti di grande tachicardia, ma il fortino ducale ha resistito. Finiscono i tempi regolamentari sull’1 a 1.

Tempi supplementari. Si continua sulla falsariga del secondo tempo. E’ il Pordenone ad essere più propositivo, il Parma si difende e riparte. Frattali in grande serata. E meno male! Finiscono anche i supplementari, il Parma è visibilmente esausto. Si va dunque ai calci di rigore.

Incredibilmente Calaiò non è nella lista dei rigoristi. Forse è un bene, forse ci sono altri motivi che non conosciamo, fatto sta che Frattali para due tiri dal dischetto e Lucarelli segna l’ultimo rigore, quello decisivo per il passaggio in finale. Esplode di gioia il settore gialloblù, dopo oltre due ore di tensione assoluta. Esplode di gioia la squadra e tutto lo staff. Esplodono di gioia i tifosi da casa, quelli incollati alla tv, quelli con l’orecchio appoggiato alla radio, quelli che seguono il risultato dal telefono. Questa squadra è davvero strana, un attimo prima vorresti ucciderli (affettuosamente parlando) e un attimo dopo ti danno una gioia incredibile. Siamo brutti, lenti, stanchi, vecchi e tutto quello che volete… ma in fondo chi se ne frega… siamo in finale! SIAMO IN FINALEEEE!!!

E adesso mi godo questo momento che durerà poche ore, perché bisognerà allestire una squadra competitiva per sabato sera. Le assenze sono molte, ma chi giocherà dovrà farlo con il sangue agli occhi, perché la partita di sabato farà la storia del Parma e tutti devono volerne fare parte.

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