Parma – Perseverare è diabolico

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Parma Calcio 1913
Un Parma psicolabile sbaglia completamente la partita contro l’ultima in classifica. Una sconfitta clamorosa che lascia molti strascichi polemici alle spalle.

Parma – Ancona 0-2

Da ogni sbaglio, da ogni sconfitta, nel calcio come nella vita, si impara qualcosa e ci si migliora in modo da non commettere più lo stesso errore. Errare è umano, questo Parma invece, fatti alla mano, è diabolico. I punti persi per strada contro Forlì, Mantova e Fano non hanno insegnato niente.

I crociati ieri, forti dei risultati positivi delle ultime giornate, sono scesi in campo contro l’Ancona, fanalino di coda, con una supponenza e una sufficienza vomitevole! Ribadisco: vomitevole!

In questo girone nessuna partita è vinta in partenza, tantomeno al Tardini, dove ogni squadra cerca il suo momento di gloria e il proprio nome in prima pagina.

La rabbia e la delusione del pubblico di casa è stata tanta e alcuni (troppi) commenti fuori luogo hanno portato a credere ad una partita venduta. Illazione totalmente fuori luogo. In primis il Parma è in una posizione di classifica troppo traballante per permettersi di regalare punti. Il sudato secondo posto in classifica, visti i tempi che corrono, è vitale per tentare la scalata ai play off. In secondo luogo dubito che il rischio valga la candela per i giocatori del Parma. Il calcio-scommesse ti rovina la carriera e chi è a Parma punta sicuramente in alto. Terza cosa, ed è quella che io reputo la più importante, conosciamo questi ragazzi, abbiamo fiducia in loro, gioiamo e soffriamo con loro, non voglio nemmeno lontanamente pensare che qualcuno possa pensare di fare un gesto del genere. Discorso chiuso. Ieri hanno fatto pena in campo e la diatriba è circoscritta alla mera prestazione.

Hanno sbagliato i giocatori in campo, il mister in panchina, probabilmente un po’ tutti, fatto sta che l’atteggiamento non era assolutamente quello giusto. Questa squadra vive in un limbo psicolabile, il troppo stress la porta a risultati negativi, il troppo relax idem. Difficilissimo farle trovare l’equilibrio mentale ideale. “Noi vogliamo gente che lotta” gridava la Nord al termine della partita. Gente che lotta su ogni azione, su ogni palla, che suda per la Crociata, sempre. Contro la prima o contro l’ultima. La sconfitta di ieri brucia molto più all’orgoglio e all’autostima che alla classifica. Un minimo di turnover era doveroso, ma chi doveva dimostrare che merita di giocare nel Parma ieri ha perso una grandissima occasione. Con i titolari siamo forti, con gli altri non si va da nessuna parte. Questo è il messaggio, sbagliato, uscito ieri dal Tardini. Serve, per l’ennesima volta, cambiare rotta. In fretta. Mi sento ripetitivo, ma i risultati mi obbligano ad esserlo. Se ci presentiamo con questo atteggiamento ai play off possiamo restare tranquillamente a casa. Ci facciamo il sangue meno amaro noi tifosi ed evita una figuraccia scontata la società.

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