Parma – A Pordenone una partita al “cardio-Parma”

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Parma Calcio 1913
Incredibile partita ieri sera al “Bottecchia” di Pordenone dove il Parma in doppio svantaggio raggiunge, sorpassa e doppia i “ramarri” nel finale.

Tacopina, il presidente del Venezia, aveva definito una partita da “montagne russe” quella tra Parma e Venezia di martedì scorso, dove il Venezia in svantaggio per 85 minuti ha ribaltato il risultato nei minuti finali sbancando il Tardini, ma quella di ieri sera è stata ancora più elettrizzante!

Apolloni schiera un 3-4-3 con Nocciolini e Calaiò larghi a supporto di Evacuo centrale.

Crociati subito sotto al primo minuto per un rigore concesso da signor Massimi per un fallo di mano di capitan Lucarelli in area. Per tutto il primo tempo il Parma ha cercato di reagire ma onestamente senza mai chiudere il Pordenone nella sua metà campo anzi, rischiando anche qualcosa dalle parti di Zommers. Unico squillo un palo clamoroso colpito di testa da Calaiò in cui Evacuo non arriva di un soffio per il tap-in decisivo.

Il secondo tempo inizia sulla falsariga del primo ed è ancora il Pordenone a trafiggere Zommers, doppietta per l’ex reggiano Arma che vola in testa alla classifica marcatori del girone.

E’ un Parma scosso, sugli spalti i tifosi iniziano ad imprecare tutti i santi del calendario e a chiedersi quale sia il problema di questa squadra che sembra senza anima.

Poi la svolta: Apolloni toglie Coly e inserisce Melandri, schierando di fatto la squadra a trazione anteriore con un 4-2-4, un segnale forte anche per i giocatori in campo.

In due minuti Nocciolini trova il gol che accorcia le distanze e quello del pareggio. Il Pordenone è visibilmente provato, ma non rinuncia a giocare, ma 20 minuti dopo è ancora Nocciolini a trovare il gol vittoria, tripletta per lui, una serata che ricorderà per tutta la carriera, che allontana (almeno per il momento) le critiche su di lui e sulle prestazioni opache dei crociati in questo inizio di stagione. Allo scadere il quarto gol, la ciliegina sulla torta di Calaiò che si è battuto come un leone per tutta la partita.

Vittoria importantissima, era fondamentale fare risultato a Pordenone per potere lavorare con un po’ di serenità durante la settimana, ma bisogna tenere a fuoco i problemi di questa squadra che per 60 minuti ha giocato un calcio da oratorio. C’è ancora molto da lavorare sui moduli e sulla psicologia dei giocatori, un episodio spesso accende o spegne la squadra, nelle ultime partite se un difensore viene sostituito con un attaccante la squadra si illumina e vince, se entra un difensore per un attaccante invece ci si demoralizza e ci si chiude in dietro, prendendo inevitabilmente gol. L’atteggiamento deve essere propositivo sempre, indipendentemente dai cambi e dai moduli.

La strada sarà lunga, da soffrire ci sarà, ma se resteremo uniti…”

Prossima partita sabato al Tardini alle 20,30 contro l’Albinoleffe.

Questa la classifica provvisoria:

class5giornata

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