Parma – Quell’orribile déjà vu

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La Coppa Italia per questo Parma sembra veramente indigesta. Subito in vantaggio con Calaiò su rigore, ma è il Bari di Fabio Grosso a passare il turno.

Bari – Parma 2-1

Era nell’aria la sconfitta a Bari, diversi fattori suonavano come campanelli d’allarme già alla vigilia della partita. Fattori che però non devono trasformarsi in alibi. Il Parma è in evidente ritardo di condizione come tutte le squadre che hanno giocato la fase finale dei play off. Una manciata di amichevoli contro formazioni paesane non possono bastare per capire il livello della squadra. Uscire dalla Coppa Italia non è un dramma, ma mi lascia un po’ perplesso non aver visto in campo, eccezion fatta per Siligardi e due minuti di Insigne, nessuno dei nuovi acquisti. D’Aversa ci aveva fatto vedere a gennaio di saper buttare nella mischia e amalgamare velocemente i nuovi innesti. Evidentemente proprio non sono in condizione…

C’è davvero tanto lavoro da fare, il Parma visto ieri è la copia sputata di quello che abbiamo visto in Lega Pro (per forza i giocatori in campo erano gli stessi, ndr): lento, macchinoso, con poche idee e quando è in vantaggio smette di giocare. Servono alternative in attacco, non si può dipendere esclusivamente da Baraye che, per come si è sviluppato il mercato, potrebbe non essere neanche titolare nel tridente.

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Non è il momento né di fare processi, né polemiche, è il momento di lavorare in silenzio e amalgamare il gruppo, la stagione del Parma inizierà tra 19 giorni al Tardini contro la Cremonese. Quel giorno si, bisognerà essere pronti a combattere, con uno spogliatoio affiatato e una rosa al completo.

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