Parma, sinfonia n°5

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Parma Iacoponi Gervinho
Coppa Italia segnano Gervinho e Simone Iacoponi

Nuova impresa dei ragazzi di mister D’Aversa. Oculatezza in difesa e ripartenze fulminanti la ricetta vincente dei ducali.

Torino – Parma 1-2 

Dopo Milano e Genova il Parma espugna anche Torino. Lo fa con una formazione rivoluzionata negli interpreti, ma con la solita grinta e voglia di stupire. D’Aversa cambia tutto e schiera dal primo minuto Bastoni, Grassi e Biabiany.

Con Gervinho e Inglese in campo D’Aversa sa che può contare su un terminale offensivo da altissima serie A. Chiunque sia il terzo attaccante il risultato non cambia: le azioni le creano loro due.

La squadra di Mazzarri si è trovata spiazzata e in difficoltà davanti alle nostre ripartenze. Nel primo gol sembrava quasi che i difensori granata avessero timore nel contrastare Gervinho. Il secondo gol invece è stata pura magia di Bobby English, chissà se Mancini l’avrà visto bene?

Manteniamo la filosofia “catenacciara”, e da neopromossa a 17 punti mi sta benissimo, ma questa volta con l’avversario che doveva recuperare il risultato si sono aperti spazi e lo spettacolo ne ha giovato.

La settimana scorsa D’Aversa era un incompetente, oggi è il candidato principale alla panchina d’oro… Ah i tifosi, quanto li adoro.

Ho quasi la sensazione che non ci stiamo godendo questo periodo con questo mister; siamo troppo attenti a cercare suoi errori o lacune. Siamo neopromossi e nella parte sinistra della classifica, questo dice tutto.

Un giorno lascerà la nostra panchina e da quel momento inizieremo a sentire “bei tempi quando c’era D’Aversa” e lì mi scapperà un sorriso malinconico, ricordando le vittorie di Milano, Genova e Torino.

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