Parma – Uscire da un loop negativo? Possibile, ma…

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Parma Calcio 1913

Ancona – Parma 2-1

L’ansia da prestazione preclude l’erezione. Si sa, è una legge non scritta, antica come il mondo.

La rivoluzione voluta dalla proprietà ha avuto l’effetto di una bomba, sia nello spogliatoio che tra i tifosi. La partita di sabato è stata un ovvio prolungamento della “gestione biologica”, Morrone ha toccato le corde giuste, ma i risultati in campo sono stati gli stessi di sempre. Voglia di spaccare il mondo, tanta paura di sbagliare con conseguenti errori e spettacolo deprimente.

Il Parma è ufficialmente entrato in un circolo vizioso, il continuo nascondere la polvere sotto al tappeto ha nascosto la verità, ma ora il tappeto è stato alzato.

L’ammissione stessa di Marco Ferrari dopo Ancona-Parma la dice lunga: “Questo progetto tecnico non ha funzionato, la realtà è che siamo questa cosa qui che vediamo ogni sabato…”.

Questa cosa qui??? Effettivamente non si può definire questo Parma una squadra. Allo stato attuale il Parma sono 11 giocatori che scendono in campo, con la paura addosso, con l’ansia di fare risultato, che corrono per 90 minuti ma non riescono a fare quello che vorrebbero, che danno l’anima ma senza raccogliere i frutti perché la squadra è in totale confusione mentale.

Sono preoccupato? Vi sembrerà strano ma non lo sono per niente. Direi più che altro perplesso. Perplesso perché non avrei mai pensato di trovarmi con tante difficoltà quest’anno, certo, è un campionato difficile, difficilissimo se lo affronti con l’atteggiamento sbagliato, ma essendo il Parma la squadra più “anziana” del girone, con giocatori che calcano i campi professionistici da anni, questo genere di difficoltà non dovrebbero neanche sfiorarci.

La difficoltà tecnica deriva principalmente da quella mentale e atletica, come ha fatto notare Morrone i ragazzi non corrono come dovrebbero. La preparazione atletica quest’estate è stata studiata per avere il massimo da gennaio in poi, quindi bisogna assolutamente sopperire a questo handicap con soluzioni alternative.

La soluzione.

La bacchetta magica vorremmo averla tutti, ma la realtà purtroppo è un po’ meno semplice. Vista da fuori la situazione non è così drammatica. Se arriverà il tecnico giusto e se riuscirà prima di tutto a cambiare la mentalità dei crociati, trasformandoli in una squadra e mandandoli in campo per divertirsi e far divertire il pubblico, il campionato potrebbe all’improvviso prendere una piega diversa. Con “tecnico giusto” intendo un allenatore che conosca la categoria, che abbia esperienza, anche sconosciuto dal grande pubblico, che non faccia proclami ma che lavori e faccia lavorare i ragazzi serenamente.

Resto dell’idea che a gennaio servirà un intervento pesante sul mercato, alcune pedine vanno assolutamente sistemate.

Serve una scintilla per accendere questo Parma, da una piccola scintilla si può accendere una grande stagione. Il tempo c’è, il tempo per fallire no. Basta critiche, basta polemiche. Restiamo vicini a questi ragazzi, a loro serve un po’ di serenità, soprattutto in questo periodo transitorio, altrimenti non caviamo il ragno dal buco.

LA CLASSIFICA (attendendo Venezia-Padova):

class15giornata

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