Parma – Vincono i Crociati in 10. (Ah non eravamo noi in 10?)

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Partita in salita contro il Foggia per i ragazzi di D’aversa nonostante la superiorità numerica. Primo tempo bruttissimo, ultimi venti minuti discreti.

Parma – Foggia 3-1

A volte le cose che sembrano semplici si rivelano le più complicate. E’ il caso della partita del Tardini contro il Foggia. Pugliesi in inferiorità numerica dopo appena 13 minuti, Parma fino a quel momento padrone del campo. Partita in discesa? Macché, macché!

Da quel episodio il Parma è caduto nella solita ansia da prestazione ed è di fatto sparito dall’area del Foggia, tranne che in qualche sporadica confusionaria azione. Dieci minuti più tardi sono i “satanelli” a trovare il vantaggio, sugli sviluppi di un calcio di punizione. Alto rischio anche al minuto 40, ancora su punizione, Kragl colpisce con una fucilata la parte bassa della traversa crociata.

Parma inguardabile, in affanno, con poche idee e confuse.

Nella ripresa entra Calaiò, ma nei primi minuti la musica non cambia.

Al minuto 64 D’Aversa inserisce nella mischia Baraye e toglie Vacca. Un attaccante per un centrocampista. Parma a trazione anteriore con quattro punte. Il senegalese entra bene in partita e i crociati riescono a pareggiare i conti al 72′ con Calaiò.

Di Siligardi e Ceravolo le reti che portano il Parma in vantaggio e fissano il risultato.

Partita difficilissima, il Foggia finché ha avuto energie ha tenuto il campo in maniera perfetta, senza concedere niente al Parma. Squadra davvero tosta quella di Giovanni Stroppa.

Il Parma, dal canto suo, ormai lo conosciamo: gioco base sulle fasce, passaggini elementari, zero movimento, inserimenti rari, idee confuse.

L’impegno e l’agonismo c’è, c’è sempre stato e oggi si è visto (anche troppo) in campo. Ormai ci siamo abituati, non mi va neanche più di puntare il dito verso questo o quello. Così è, se vi pare. Il campionato volge ormai verso il traguardo. Onestamente non vedo le basi per potere allestire una squadra che possa giocare in serie A il prossimo anno, quindi vada come vada. Godiamoci (si fa per dire) queste ultime partite, poi vediamo di costruire qualcosa di concreto. Partendo da chi deve guidare i giocatori.

LA CLASSIFICA:

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