Magica Dea, la quiete dopo la tempesta

486
Gomez Atalanta

Atalanta-Inter: un ultimo mese super per la nostra dea!

Come dicevamo dopo l’ultima sosta,  doveva arrivare rapidamente un’inversione di marcia per svoltare una stagione che stava per prendere una brutta piega. La condizione fisica era scadente, quella mentale, forse, dopo Copenaghen, pure peggio. Probabilmente il periodo più duro per Giampiero Gasperini, insieme a quello iniziale, nella stagione 2016-17, da quando siede sulla panchina dell’Atalanta. Doveva arrivare una svolta, ed è arrivata. Eccome se è arrivata. 4 vittorie consecutive per la dea, dallo 0-5 di Verona contro il Chievo, fino alla splendida prestazione di domenica contro l’Inter.

Fattore Ilicic

Lo si diceva poco meno di un mese fa. Per risalire rapidamente la classifica e per tornare sulle ali dell’entusiasmo, la dea doveva ripartire da uno dei suoi uomini più importanti dal punto di vista tecnico, anzi, il più importante insieme al Papu Gomez, ovvero Josip Ilicic. Lo sloveno in questo periodo è stata la vera freccia in più nell’arco di Gasperini. Dopo i seri problemi di salute che gli sono accaduti in estate, Ilicic non era parso affatto in forma nelle poche occasioni in cui tra settembre e la prima metà di ottobre era sceso in campo. Urgeva recuperarlo ed è stato recuperato eccome. Estro, fantasia, giocate decisive, assist, gol (addirittura tripletta contro il Chievo): quando gioca così è il migliore giocatore che l’Atalanta dispone. Ed è davvero un’arma in più in qualsiasi momento della partita. Una vera medicina averlo recuperato ed avercelo così in forma.

Non solo Ilicic

Sarebbe certamente riduttivo, tuttavia, circoscrivere la ripresa dell’Atalanta al ritorno del miglior Ilicic. La dea ora sta bene, ha ritrovato entusiasmo e una condizione fisica invidiabile da tutti. Il gioco del Gasp è noto essere molto incentrato sulla corsa, e ciò è emerso nella partita contro l’Inter, dove praticamente in ogni reparto la dea ha asfaltato l’avversario. A metà campo Freuler e De Roon hanno stravinto il duello con Brozovic, Gagliardini e Vecino, ma soprattutto sugli esterni si è fatta la differenza. In particolare sulla fascia sinistra, Gosens e Gomez hanno annientato D’Ambrosio e Politano. Logicamente, non basta correre tanto: bisogna farlo bene. Ed è qui che rientra in gioco la condizione mentale, la sintonia, l’intesa fra i compagni. Intesa che ha portato la dea a segnare ben 14 gol nelle ultime 4 partite.

I gol dei difensori

Qualche settimana fa Gasperini aveva lanciato l’allarme. Rispetto agli anni passati, all’Atalanta mancavano i gol dei difensori. Ed eccoli, puntuali.  Mancini viene da 3 gol consecutivi ed è la vera rivelazione fino ad ora, ma nell’ultimo match è andato in gol, con un imperioso stacco aereo, anche Djimsiti. Oltre a ciò, la grande prestazione dei due laterali, Gosens e Hateboer, con il primo che ha messo la palla per il gol dell’1-0 per il secondo, che in scivolata ha insaccato. Sappiamo quanto difensori centrali e laterali siano fondamentali per Gasperini e l’Atalanta in entrambe le fasi, e contro l’Inter lo si è visto.

Le mille armi a disposizione di Gasperini

Insomma, quando stiamo bene, batterci  a Bergamo è davvero dura per chiunque. Ci sono giocatori attaccati alla maglia, un allenatore competente, un pubblico unico ed una società organizzata e solidissima. Se non segnano  gli attaccanti, segnano i laterali; se non segnano i laterali, segnano i centrali di difesa; se non inventa Ilicic, ci pensa il Papu e viceversa. Quando la dea sta bene mentalmente e fisicamente, è una delle squadre più toste d’Italia. E anche quest’anno, uniti, si può raggiungere qualcosa di grosso. Continuiamo così!

Fino alla fine forza Atalanta!

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.