Partito col botto il Giro del Delfinato

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Con un cronoprologo inconsueto ma altamente spettacolare, è partito il Giro del Delfinato numero 68, meglio conosciuto oltralpe come Critérium du Dauphiné. Una corsa a tappe di una settimana che si svolge nel sud della Francia e che negli ultimi anni è diventata il principale punto di riferimento per chi deve rifinire la preparazione in vista del Tour de France: non fa eccezione nemmeno l’edizione 2016 che vede una starting list di livello assoluto, nella quale figurano tutti i pretendenti alla Grande Boucle (2-24 luglio, da Mont-Saint-Michel a Parigi) con l’unica grande eccezione di Nairo Quintana che probabilmente osserverà attentamente alla tv le performance di Chris Froome, Alberto Contador, Richie Porte e Fabio Aru. Un prologo, appunto, più sette difficili tappe con tanta salita ed un paio di arrivi piuttosto selettivi che certamente forniranno indicazioni preziose, oltre a definire la classifica generale di una competizione che ha un albo d’oro di tutto rispetto.

Tutto all’insù il prologo Les Gets – Le Mont Chéry (km 4), una salita al 9% di pendenza media con punte che sfiorano il 19%: com’era lecito aspettarsi è stata subito battaglia a distanza tra i principali favoriti e la vittoria è andata ad uno splendido Alberto Contador, quello che ha interpretato al meglio il percorso dosando a dovere le energie ed arrivando ancora in spinta sulla linea del traguardo. Il capitano della Tinkoff ha preceduto di 6″ un ritrovato Richie Porte (BMC Racing) e di 13″ Chris Froome (Team Sky) che la maglia gialla del Delfinato l’ha già portata a casa due volte negli ultimi tre anni (2013 e 2015). Buone anche le prestazioni di Daniel Martin (4°), Julian Alaphilippe (5°) e Romain Bardet (7°), mentre sono finiti più lontani Mikel Landa e Thiebaut Pinot, con Fabio Aru in netta difficoltà e molto lontano dai primi (1’08”). Il migliore degli italiani è stato così Diego Rosa che ha conquistato un buon 9° posto a 37″ da Contador.

Dopo la prova contro il tempo, nel pomeriggio di oggi la 1^ tappa Cluses – Saint-Vulbas (km 186), la prima delle due potenzialmente adatte ai velocisti (pochi per la verità) presenti in gruppo. Non inganni il fatto che il percorso che dall’Alta Savoia porta al Rodano preveda 4 gran premi della montagna: si tratta di strappi brevi (max 1,6 km) e senza pendenze impossibili visto che la media è attorno al 6/7% ed in ogni caso talmente lontani dal traguardo che ci sarebbe tutto lo spazio per recuperare l’eventuale distacco accusato. Come al solito le squadre che non dispongono di un velocista proveranno ad infilare qualcuno nella fuga di giornata che dovrebbe partire nelle battute iniziali, ma con gli organici ancora a pieno regime ritengo che ci sarà chi si farà carico di tenere piuttosto chiusa la corsa per rientrare sulla testa nella battute conclusive e lanciare il proprio velocista. Sono due i favoriti principali, il campione norvegese Alexander Kristoff (Team Katusha) e Nacer Bouhanni (Cofidis) che arrivano da un periodo di buona forma e sulla carta sono superiori ai rivali Niccolò Bonifazio, Moreno Hofland Sam Bennett che comunque saranno della partita. Discorso a parte per John Degenkolb (Giant Alpecin) che ha iniziato la stagione solo 15 giorni fa al Giro della California dopo il terrificante incidente in allenamento nel quale ha rischiato la vita e non solo la carriera; il già vincitore di Sanremo e Roubaix deve ancora ritrovare lo spunto dei giorni migliori, ma già rivederlo in gruppo è una bella soddisfazione.

Diretta tv su Eurosport. Qui tutte le informazioni sulla corsa: www.letour.fr/criterium-du-dauphine/2016/

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Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Tifo Blog. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio (www.cesenamio.it) e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all'amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

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