PASSIONE GIGLIATA: PAZZI DI FEDE PER LA VIOLA

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Un gol preso dalla Viola all’ultimo secondo cambia il sapore di un match che già si presentava come un dolce boccone, peccato sia andato quasi di traverso

Mentre guardavo la partita ieri sera avevo deciso di parlare del nostro n.25, Federico Chiesa. Poi il gol sul filo della sirena di Freuler dal sapore di beffa mette in evidenza molte altre cose.

Odio fare la vittima ma l’utilizzo della VAR ( anzi il non utilizzo quando ci sono azioni dubbie nei nostri confronti) veramente è un mistero. Potrei parlare dei rigori che ci mancano ma non lo farò.

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Potrei parlare del gioco, o meglio non gioco. Straziante in certi momenti ma non lo farò.

Potrei parlare di uno Sportiello fantastico, autore di gesti tecnici incredibili ma non lo farò.

Potrei parlare del mister, evidentemente in difficoltà nell’organizzazione del gioco, e nello sfruttare i due acquisti più importanti della stagione con Benassi in panchina e Simeone sostituito ed utilizzato da prima punta quale non è. Sei bellino Stefano e ti si vuol bene, ma vedi di trovare il cerchio. Ed in fretta.

Potrei parlare del nostro nigga Babacar ma non voglio scrivere parolacce.

Potrei parlare del mio Cyril Thereau che in realtà non ha combinato un granchè ma lo adoro e mi piace sempre parlare di lui. Ma ovviamente non farò neanche questo.

Io voglio parlare oggi del nostro Federico Chiesa

La Viola ha un nuovo talento: Chiesa

Ripartirei dall’estate, una delle estati più sofferenti e tristi per un tifoso viola, con la cessione di praticamente tutta la squadra. Con professionisti che erano i tuoi idoli che si sono rimangiati la parola data andando alla nemica di sempre e di quei tristi certificati medici. Un professionista che due giorni prima dell’inizio di campionato manda un certificato medico per stress da calciomercato è un pover’uomo. Punto.

In mezzo a tutto questo caos c’era la stagione da preparare ed alla presentazione delle nuove maglie ( finalmente via quell’orribile colletto) ci abbiamo mandato sto ragazzo di 19 anni, con alle spalle una stagione tra campo e panchina tra i professionisti. Faccia pulita, sorriso contagioso, niente o minimo utilizzo del social, nessun tatuaggio ma cosa più importante nessun procuratore. I suoi interessi li gestisce il babbo, indimenticato campione visto con piacere anche a Firenze. E del babbo Fede sembra aver preso il DNA.

Ripeto ha solo 19 anni, ma è un giocatore completo. Grinta , corsa, adattabilità a più ruoli, utilizzo di entrambi i piedi ed ora stano arrivando anche dei gol fantastici. Quello di ieri è da cineteca, non meno quello di settimana scorsa.

A Firenze non sappiamo da anni che cosa sia la programmazione, in mano ai Della Valle siamo diventato un’azienda , che deve portare profitto alle loro gonfie tasche tra ritorni di immagine e plusvalenze.

Sto ragazzo ha già attirato gli sguardi del Napoli e dell’Inter in primis e guadagna al momento meno di tutti. Gli andrebbe rinnovato ed adeguato il contratto subito, senza mettere clausole alcune. E costruire una squadra giovane e divertente accanto. Intanto ce lo godiamo per quello che è oggi: tiro devastante, sorriso naturale….ad ogni gol corre ad abbracciare i suoi tifosi, si ferma a fare le foto con i bambini edè sempre disponibile con tutti e ai fuori dalle righe.

A Firenze sta nascendo una stella del calcio, che al momento non ha alcun limite.

Da tifoso spero stia nascendo anche una bella storia da raccontare, una storia lunga piena di gol e corse verso i tifosi. Spero Viola.

Ho però come la sensazione che qualcuno che se lo sta godendo dalla sua villa marchigiana visto che a Firenze non si degna di mettere piede da prima dell’estate stia già facendo i conti dell’ennesima plusvalenza estiva.

Speriamo di sbagliare va.

FORZA VIOLA!

A cura di Antonio Conca

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