Passione Gigliata, presentato un nuovo acquisto: IL CONTO

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Trasferta di Torino archiviata con una sconfitta per la formazione gigliata: adesso c’è la sosta per le Nazionali, sosta che a Firenze è vista come una manna dal cielo.

Questo, perché ci sono giocatori che devono ritrovare la forma fisica e mentale corretta, ci sono giocatori che devono abituarsi al nostro campionato, c’è un allenatore che deve saper cambiare modulo.

Oggi più che mai, servono le due punte! Babacar sta diventando un fattore ed è giusto che giochi dall’inizio, Kalinic è prezioso per il movimento senza palla? Benissimo, allora che giochino assieme.

Siamo ad ottobre e rispetto all’anno scorso, l’unica certezza è che non c’è un progetto di gioco, non c’è una formazione titolare, non ci sono miglioramenti partita dopo partita, non si è raggiunto nemmeno quello stato di forma che una squadra dovrebbe avere dopo 3 mesi di attività agonistica.

La Fiorentina si è snaturata con le proprie mani, c’erano delle offerte in ingresso? Perfetto, vendiamo e compriamo calciatori funzionali allo stesso modulo dell’anno scorso. Così non va bene, non può funzionare e i risultati si vedono. 10 punti in meno dell’anno scorso, facciamo 7 se dovessimo vincere il recupero contro il Genoa, ma quello che fa più male è che oltre ai punti non è lo stesso l’ambiente, qualche calciatore palesemente non ha più gli stimoli o non si sente più parte del progetto, oppure vede la Fiorentina come qualcosa di troppo stretto (Badelj in primis)

La sconfitta di Torino ha presentato il conto di tutti gli orrori estivi:

  1. Il DS preso a maggio, quando la stagione si pianifica l’anno prima
  2. Acquisti di calciatori estranei al campionato Italiano che devono adattarsi in fretta
  3. Mancate cessioni
  4. Mancata chiarezza con il Mister

Cosa serve per ripartire? Chiarezza!

Chiarezza nel modulo, negli interpreti, non si può far sembrare sempre gli avversari come dei fenomeni, non si può arrivare sempre e solo secondi sulla palla, non si può sperare che Ilicic la risolva da palla inattiva .

Adesso basta sbagliare, cerchiamo di cancellare questo mese sciapo: fino alla sosta natalizia bisogna sfruttare il calendario favorevole, per ritrovarci a dicembre con una classifica che rispecchi le ambizioni societarie e dei tifosi

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