Pellissier, unico che salva la faccia a San Siro

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Tifosi nel settore ospiti

Un’altra disfatta, un’altra prestazione di basso livello che sancisce definitivamente la crisi nera gialloblu. A San Siro, l’unico a salvare la faccia è capitan Pellissier

Allerta infortuni

La rosa è decimata dagli infortuni. Cacciatore, Obi, Djordjevic, Tomovic e soprattutto Giaccherini sono out e D’Anna deve correre ai ripari.

Lo schieramento scelto è un 4 4 2 con Birsa relegato nel ruolo di esterno di centrocampo e Pellissier ad affiancare Stepinski in avanti.

Fin dalle prime battute l’atteggiamento è quello sbagliato e la pressione del Milan aumenta minuto dopo minuto, trovando il vantaggio e poi il raddoppio intorno alla mezzora.

Due reti causate da due gravissime sbavature difensive: la prima arriva da un’indecisione di Bani e Sorrentino che non si capiscono, nella seconda Higuain è lasciato solo dalla retroguardia gialloblu.

Chievo mai pericoloso, che non riesce a costruire gioco.

Pellissier unica luce in mezzo a tante, troppe ombre

La ripresa non offre spunti positivi e rassicuranti. I rossoneri hanno in mano il palleggio, arrivando a chiudere il match con Bonaventura.

Pochi istanti dopo Pellissier, famelico, sfrutta una disattenzione difensiva avversaria e infila Donnarumma con un diagonale perfetto.

Il capitano a segno per la 17esima stagione consecutiva in casacca clivense.

Resa finale e tanti interrogativi

Sui giornali per tutta la settimana si parlava che se il Chievo non avesse racimolato punti al Meazza, D’Anna sarebbe stato sollevato dall’incarico. 

Nelle prossime ora potrebbe arrivare l’annuncio, ma prima serve un’analisi puntuale di cosa sta succedendo intorno all’orbita Chievo.

Per la quarta volta consecutiva il Chievo esce sconfitto dal campo da gioco, non dando segnali nè di ripresa nè di voler invertire il trend. 

Non si riesce a trovare una quadratura, quando all’ottava giornata i punti conquistati sono appena due e il segno meno in classifica persiste.

La situazione è sempre più critica, e il filotto di quattro partite che ci aspetta dovrà fungere da svolta, perché le prime vittorie non possono farsi attendere ulteriormente.

PAGELLE 

I MIGLIORI: 

RADOVANOVIC: 6 – Fatica ad impostare, ma è tra i pochi a possedere la cazzimma.

LERIS: 6 – Buoni spunti, anche se spesso inefficaci.

PELLISSIER: 6.5 – A quasi quarant’anni si dimostra ancora un felino. Immortale.

I PEGGIORI: 

BANI: 4.5 – Grave la disattenzione sul vantaggio milanista.

ROSSETTINI: 5 – Partecipa da protagonista alla defaillance generale in occasione del raddoppio.

RIGONI: 5 – Mette a segno una serie consistente di errori grossolani.

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