Peter Sagan è ancora Campione del Mondo

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In Qatar lo slovacco Peter Sagan conferma il titolo mondiale conquistato a Richmond lo scorso anno. Alle sue spalle Mark Cavendish e Tom Boonen, quinto Giacomo Nizzolo

Siamo senza dubbio in presenza un campione senza precedenti negli ultimi 30 anni almeno: Peter Sagan inizia infatti a vincere in primavera e finisce in autunno. E non certo corsette di secondo piano. Solo quest’anno lo slovacco ha conquistato la Gand-Wevelgem, il Giro delle Fiandre, tre tappe al Tour de France, l’Europeo ed ora Mondiale, senza contare gli altri 7 successi che portano il totale stagionale a 14 e le varie maglie a punti raccolte lungo la strada (ben 4 in questa stagione). Pochissime volte nella storia del ciclismo il campione del mondo si è confermato nell’edizione successiva (negli ultimi 25 anni è capitato solo a Paolo Bettini) ed oggi l’ancora giovane Sagan (classe 1990) è riuscito in questa impresa; chissà che non faccia già un pensierino al tris l’anno prossimo a Bergen

Il Mondiale di Doha è andato come ci si poteva aspettare, anche se la selezione scaturita dal deserto del Qatar è stata più accentuata di quanto fosse lecito attendersi: l’iniziativa della Gran Bretagna e del Belgio a traguardo ancora lontanissimo è stata decisiva, agevolata dal vento laterale che ha favorito l’apertura di “ventagli”, specialità nella quale i belgi sono maestri ed infatti sono stati ben 6 i fiamminghi capaci di infilarcisi, tra i quali i capitano Greg Van Avermaet e Tom Boonen. Gli italiani non sono stati da meno e nel momento decisivo della corsa in 4 hanno risposto presente, un monumentale Daniele Bennati, Jacopo Guarnieri ed i due co-capitani Elia Viviani e Giacomo Nizzolo. Alla spicciolata sono entrati nel gruppetto di una ventina di uomini anche alcuni dei favoriti della vigilia, Mark Cavendish, Michael Matthews, Alexander Kristoff e Niki Terpstra. L’ultimo ad agganciare il treno decisivo, segno di grande arguzia tattica è stato proprio Peter Sagan insieme ad un compagno di nazionale. Grandi assenti e sconfitti di giornata i tedeschi, che sulla carta schieravano la squadra probabilmente più forte, e la Francia che con il solo William Bonnet (alla fine 8°) non può certo essere soddisfatta visto che al via aveva due uomini da prime cinque piazze. Una volta aperto il divario, Belgio ed Italia hanno tenuto alta l’andatura per oltre 100 chilometri, scavando un divario irrecuperabile per il povero John Degenkolb & co. ed è diventato chiaro che la corsa sarebbe stata ad appannaggio di uno dei 26 in testa (19 più i 7 reduci della fuga della prima ora). Il caldo e la distanza (257 chilometri di rosa a cui si aggiungono i quasi 20 della zona neutra prima del via) hanno fatto il resto e nel finale nessuno ha trovato la gamba per provare un attacco che anticipasse la volata a ranghi ristretti, se non il tentativo di Tom Leezer ripreso a 400 metri dal traguardo. Lo sprint ha visto coinvolto la créme mondiale ad eccezione dei tedeschi (Degenkolb, Kittel e Greipel) e prodigiosa è stata la rimonta di Peter Sagan che ha avuto la meglio per una bicicletta su Mark Cavendish e l’eterno Tom Boonen all’ultimo mondiale. Quarto Michael Matthews e quinto un discreto Giacomo Nizzolo che non riesce a finalizzare meglio l’ottimo lavoro dei compagni, ma visti i nomi dell’ordine d’arrivo era francamente difficile ottenere di più.

Un vincitore più che degno, un grande campione che ha dimostrato di poter battere anche chi sulla carta è più accreditato di lui (indubbiamente in volata Cavendish riscuoteva maggior consensi). Un “pazzo” che vince tutto in primavera ed in estate, poi va alle Olimpiadi nella mountain-bike dove una foratura lo ferma quando è in testa, poi torna sulla strada per vincere Europeo e Mondiale. Insomma iniziano a scarseggiare le parole per raccontare colui che nella storia del ciclismo c’è già, ma che potrebbe diventare leggenda.

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A margine della prova principale, celebriamo anche la splendida vittoria di Elisa Balsamo nella prova in linea juniores che consegna all’Italia l’unica maglia iridata della rassegna, anche se bisogna rallegrarsi per un discreto bottino completato dall’argento di Lisa Morzenti nella cronometro juniores e di Jakub Mareczko nella prova in linea under 23. Peccato invece per Luca Mozzato 4° nella prova in linea juniores maschile e per Marta Bastianelli che come Giacomo Nizzolo oggi conclude al 5° posto la prova in linea seniores. La prossima edizione dei Campionati del Mondo UCI su strada nell’ottobre del prossimo anno a Bergen (Norvegia).


Foto Bettini tratta dal sito www.cyclingnews.com

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Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Tifo Blog. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio (www.cesenamio.it) e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all'amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

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