Piancavallo incorona Landa. Intanto la classifica si accorcia

302
Landa a Piancavallo

GIRO D’ITALIA – Mentre Mikel Landa vince la tappa, Dumoulin perde terreno e Quintana si riprende la maglia rosa. Ora il gran finale con 4 corridori in 53″

Dopo due tentativi andati male, conclusi con altrettanti amari secondi posti, finalmente Mikel Landa corona con la vittoria una fuga a lunga gittata che lo ricompensa al termine di un Giro per lui (e per il suo Team Sky) particolarmente sfortunato. Il basco, già sul podio della corsa rosa nel 2015, sta dimostrando in quest’ultima settimana di essere lo scalatore più in forma, ma purtroppo per lui non può più concorrere per la classifica generale dopo la rovinosa caduta ai piedi del Blockhaus che lo ha eliminato dai giochi assieme al capitano Geraint Thomas. Comunque sia, grazie alle sue tante fughe, Landa ha messo in cassaforte la prestigiosa maglia azzurra di leader dei gran premi della montagna ed oggi anche un bellissimo successo di tappa sul traguardo di Piancavallo, un arrivo che nel 1998 aveva premiato nientemeno che Marco Pantani.

Fortunatamente, dopo la stucchevole giornata di ieri, finalmente è corsa vera anche tra gli uomini di classifica che però stanno mostrando evidenti limiti e mancanza di condizione e fin troppo attendismo. I primi attacchi sulla Sella Chianzutan, a traguardo troppo lontano, dove Quintana e Nibali provano a sorprendere Dumoulin che in effetti si stacca, ma poi rimonta e rientra in gruppo prima della discesa. Poi il plotone si prende un paio d’ore di riposo e la fuga incamera l’assurdo vantaggio di 13′, molto più che sufficienti per lanciare qualcuno dei suoi componenti verso il successo di tappa: come detto, il più forte è Landa, mentre gli ultimi a cedere sono Rui Costa (dopo Bagno di Romagna, un altro secondo posto) e Pierre Rolland (il vincitore della tappa di Canazei) che pagano un paio di minuti di ritardo sul traguardo. Il colpo di scena nell’ultimo tratto della salita finale, quando di colpo Tom Dumoulin si stacca dal gruppetto dei migliori e questa volta non riesce a recuperare, nonostante gli altri non abbiano le gambe per affondare il colpo. In questa fase il più pronto è Thiebaut Pinot che anticipa gli altri capitani e recupera altro terreno prezioso in classifica generale alla vigilia dell’ultima tappa di montagna e della cronometro conclusiva.

Vista la nuova classifica, la tappa di domani con il Monte Grappa sarà decisiva ed è lecito attendersi battaglia. Quintana riconquista la maglia rosa, ma Dumoulin insegue a soli 38″ ed il vantaggio non può certo lasciare tranquillo il colombiano in vista dei 29 chilometri contro il tempo da Monza a Milano. Nibali è terzo a 43″, ma anche lui dovrà fare qualcosa perché Pinot a 53″ è più forte di lui a cronometro. Insomma, domani sarà necessario sparare le ultime cartucce per sperare di distanziare i rivali prima della prova conclusiva.

20^ Tappa: Pordenone – Asiago (km 190)

Tappa lunga da Pordenone ad Asiago che arriva al termine di una settimana terribile: con le energie ormai al lumicino ed una salita lunga ed impegnativa come il Monte Grappa tutto può ancora succedere. Il finale poi è insidioso, vista l’ascesa a Foza che potrebbe anche cogliere qualcuno in crisi. L’arrivo non è in cima alla salita, ma dopo un breve tratto di falsopiano a scendere, ma i distacchi al gpm saranno molto difficili da annullare.


Foto Getty Images Sport tratta dal sito www.cyclingnews.com

Previous articleDestrotennis: Al via il Rolland Garros
Next articleIl poeta nel pallone: O Totti quanto ci mancherai…
Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Tifo Blog. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio (www.cesenamio.it) e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all'amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.