Piccoli segnali di risveglio, ma non è sufficiente

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Settore ospiti al Sardegna Arena

A Cagliari il Chievo doveva ritrovare compattezza dopo la debacle disastrosa di domenica scorsa. Qualche segnale di risveglio c’è stato, ma di punti in cascina non ne sono arrivati.

Cambio di schieramento

Dopo il mal funzionamento del 3 5 2, Ventura intraprende una strada leggermente diversa, sperimentando un 3 4 1 2 più bilanciato.

I binari della gara sembrano andare nella stessa direzione della scorsa giornata e la mancata costruzione di gioco fa presagire a ciò.

Il giro palla tra i tre difensori è monotono e poco efficacie, tanto che il pressing attuato dal Cagliari lo rende vano e quasi imbarazzante.

Radovanovic è il metronomo che vaga nell’ombra perché questa tattica che tende a sviluppare gioco sulle fasce lo esclude.

Timidi segnali di ripresa

Nella seconda metà del match i gialloblu subiscono la seconda rete, ma invece di arrendersi alla supremazia dell’avversario, come succede dalla seconda giornata, tentano una reazione.

Il fraseggio inizia a farsi più ordinato, soprattutto grazie alla spinta giunta dalle fasce, così da creare (e sprecare) parecchie occasioni di rete.

Quando gli undici di Maran perdono palla nella metà campo clivense, si aprono grossi spazi per i ragazzi di Ventura, che però non li sfruttano a dovere.

La marcatura di Stepinski a dieci minuti dal termine pare dare delle speranze, che si spengono al fischio finale del direttore di gara.

Cosa c’è stato di buono?

Sicuramente la prima frazione è da cancellare: troppe sbavature in fase difensiva e poca propensione alla pericolosità in quella offensiva.

La ripresa ha dato buoni spunti per il proseguo, soprattutto con gli ingressi di Birsa e Kiyine che hanno fornito l’estro necessario per mettere in difficoltà i rossoblu.

Ora ci aspettano due partite casalinghe già decisive: contro Sassuolo e Bologna l’imperativo è uno solo, ovvero conquistare due vittorie, altrimenti il cammino è compromesso.

PAGELLE

I MIGLIORI: 

DEPAOLI: 6 – Offre una buona corsa dalla sua parte, incappando in qualche errore, ma fornendo l’assist per la rete gialloblu.

KIYINE: 6 – Poco più di dieci minuti, ma di alta qualità-

STEPINSKI: 6 – Prestazione mediocre prima del goal, che gli fa guadagnare una sufficienza striminzita.

I PEGGIORI: 

ROSSETTINI: 5 – Perde Pavoletti in marcatura sul vantaggio rossoblu, oltre ad una gestione generale della palla imbarazzante.

BANI: 5 – Neanche lontanamente vicino a quello ammirato nella stagione passata.

RADOVANOVIC: 5 – Totalmente fuori dal gioco, probabilmente non per colpa sua, ma manca tanto il suo apporto.

 

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