Picerno-Bari 0-1, la risalita inizia da qui!

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Picerno-Bari, vittoria e riscossa per i biancorossi

Parto con un chiarimento. Nello scorso articolo avevo caldeggiato l’arrivo di Vincenzo Vivarini sulla nostra panchina, prima che venisse fuori la notizia che ci fosse effettivamente anche lui tra i papabili alla successione di Giovanni Cornacchini. Nessuna “soffiata”, giuro. Va bene fare lo pseudo giornalista/tifoso ma a questo punto non ci sono ancora arrivato. Era semplicemente un mio desiderio che (incredibilmente) si è avverato, e spero proprio che porti fortuna fino al termine della stagione. Molti mi hanno chiesto pareri su questo allenatore, e lo ripeto senza problemi anche su queste pagine. Per me è il profilo giusto, adatto all’obiettivo che tutti sappiamo, sia come persona che come guida tecnica, ha vinto già un campionato di Lega Pro con il Teramo e ha ben figurato in piazze di B come Ascoli e Empoli, anche se esonerato inspiegabilmente mentre era quarto in classifica. Bel gioco e attaccanti che fanno gol sono le sue credenziali, sperando che queste possano confermarsi anche in biancorosso. Di sicuro possiamo solo crescere, sia come condizione atletica che come squadra a livello di gioco. Ne abbiamo avuto una piccola anteprima nel primo tempo contro il Monopoli e anche stasera. Certo, ci sarà molto da lavorare, su alcuni singoli e sul collettivo. Ma la fiducia, o meglio, la “normalità”, almeno quella, è per fortuna tornata.

3 punti sofferti ma meritati

La partita contro il Picerno di Giacomarro è stata difficile ma ha tutto un altro sapore rispetto alle vittorie lontane dal San Nicola contro la Sicula Leonzio e il Rieti, nonostante un secondo tempo in affanno in cui probabilmente ci siamo schiacciati troppo e abbiamo lasciato l’iniziativa all’avversario. Peccato davvero per la traversa di Antenucci (sarebbe stato un eurogol) ma il sigillo di Simeri sugli sviluppi di un calcio piazzato ha messo le cose a posto, con la prima frazione chiusa meritatamente in vantaggio. A proposito dell’attaccante napoletano, il suo ritorno al gol è sicuramente di buon auspicio, soprattutto per quanto riguarda le gerarchie del reparto avanzato, dove si andrà a giocare il posto con Ferrari. Anche lui non è ancora al top della forma, anzi, ma per un attaccante il gol è ossigeno, soprattutto se decisivo per la vittoria. Meglio rispetto alle precedenti uscite anche la difesa, che a parte un paio di iniziative personali dell’attaccante avversario ha corso pochi rischi, con Perrotta, Di Cesare e soprattutto Sabbione protagonisti di una prestazione senza troppe sbavature. In ogni caso, e mi ripeto, a livello tattico per me l’inserimento degli esterni offensivi darebbe più soluzioni in avanti quando la condizione sarà ottimale. Vedremo.

Doppio turno casalingo al San Nicola

Per il momento comunque, bene così, aspettando il prossimo doppio impegno casalingo contro la Cavese e la quotata Ternana, quest’ultimo un vero e proprio big-match da non fallire per continuare la risalita. Anche perchè tutti aspettiamo la prima vittoria al San Nicola. Sarebbe ora. Sempre e solo Bari!

fonte foto SSC BARI

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