Pisa-Ascoli 2-1: emozioni a porte chiuse

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Pomeriggio indimenticabile quello che la squadra ci ha regalato oggi vincendo la gara di campionato giocata, per la prima volta quest’anno, all’Arèna ma a porte chiuse. I ragazzi di Rino Gattuso lottano e giocano senza mollare mai, oltrepassano a testa alta ogni difficoltà che gli si para davanti e vincono ancora superando l’Ascoli e festeggiando insieme al pubblico assiepato fuori dallo stadio.

Mai era successo prima d’oggi che il Pisa giocasse tra le mura amiche dell’Arèna Garbaldi senza il suo pubblico, ma quest’anno abbiamo dovuto sopportare anche questa cosa e puniti ancora una volta al termine di una vicenda poco chiara, l’Osservatorio questo ha deciso : Pisa Ascoli si giocherà a Pisa a porte chiuse. I gruppi organizzati della Curva Nord Maurizio Alberti chiariscono, con un comunicato ufficiale uscito nella notte, prima di tutto che la responsabilità di tale decisione non può assolutamente essere attribuita a loro e ai fatti di Pisa Brescia accaduti a Empoli, e poi chiama a raccolta la città, invitando a seguire la gara fuori dallo stadio, cantando e sostenendo la squadra senza vederla ma facendosi sentire. [CLICCA QUI per il Comunicato della Nord).

In un clima surreale, con i cori dei tifosi nerazzurri in sottofondo, il Pisa scende in campo guidata dal suo condottiero Gattuso che effettua alcuni cambiamenti per far rifiatare alcuni elementi di un centrocampo che avrebbe bisogno di qualche rinforzo. Ad adattarsi al ruolo, schierato a fianco di Verna e Di Tacchio, esterno destro di centrocampo è Golubovic che permette così a Sanseverino di recuperare le forze in panchina. Avogadri in difesa con Lisuzzo, Crescenzi e Longhi davanti al portiere Ujkani. In attacco il trio Cani e Varela assistiti da capitan Mannini.

Di fronte l’Ascoli in maglia gialla di Aglietti nel quale spiccano alcune nostre vecchie conoscenze come il portiere Lanni e la punta Leonardo Davide Gatto, fratello di quel Gatto che ancora deve esordire con la maglia nerazzurra perchè infortunato. In panchina, ed entrerà nel finale l’altro Leonardo, quel Perez che tanto era stato applaudito a Pisa ma che in Lega Pro da avversario con la maglia dell’Ascoli già ci aveva punito.

La gara è un crescendo di emozioni, accentuate dal silenzio che permette a chi segue la gara di sentire la voce dei calciatori e, soprattutto degli allenatori, alle quali ogni tanto fa da sottofondo il tifo dei sostenitori pisani. Il Pisa conduce il gioco con quella determinazione cui ci sta abituando e impegna fin da subito la difesa ascolana che mostra di soffrire l’intesa che i nostri mostrano di avere là davanti. Mannini cade in area ma l’arbitro gli concede un cartellino giallo per simulazione. Cani e Varela si rendono pericolosi e prendono le misure prima di perforare la difesa al 38′ quando l’albanese lancia il numero dieci che entra in area e scaglia un destro cui nulla può il portiere Lanni. Pisa in vantaggio e pubblico in delirio. Il Pisa continua a premere e avrebbe l’opportunità di chiudere il tempo con il doppio vantaggio ma Varela spreca perdendo l’attimo una buona palla in area di rigore avversaria.

Nella ripresa l’Ascoli sembra reagire allo svantaggio ma, fatta eccezione per un paio di tiri poco pericolosi di Cassata e compagni, è sempre il Pisa a premere noncurante di fatica fisica, acciacchi e stanchezza dovuta al caldo estivo di questo pomeriggio. Gattuso al quarto d’ora sostituisce Mannini e Cani con Sanseverino e Eusepi che al 29′, lanciato da Varela entra in area, sembra perdere l’attimo così come accadde contro il Brescia, controlla, alza la testa e serve l’accorrente Verna che agile appoggia in rete la palla del due a zero. Raddoppio meritato che giunge a un quarto d’ora dalla fine e consiglia a Gattuso di sostituire Varela con il fresco Montella. Ma l’Ascoli alza la testa e dopo dieci minuti ci pensa il subentrato Hallberg ad accorciare le distanze, trafiggendo per la prima volta su azione l’incolpevole Ujkani. Sfumata ancora un’ottima azione per chiudere il conto capitata a Montella e l’Ascoli sfiora il pareggio al 47′ con un colpo di testa di Favilli che Ujkani neutralizza.

Triplice fischio e apoteosi in campo e fuori.

Gattuso raduna i suoi ragazzi a centrocampo, abbracciati in tondo come di consueto e poi, acclamati dal pubblico in festa, salgono i gradoni della curva nord e si affacciano alla rete godendo della gioia di una tifoseria cui niente e nessuno può spegnere una passione infinita per i colori nerazzurri.

Che dire di questa squadra che continua a stupire tutti, vincendo la sua terza gara e salendo al secondo posto di una classifica cui nessuno osa far caso ma che sta aprendo gli occhi degli addetti ai lavori fino ad ora concentrati solo sulle tristi vicende societarie con cui Gattuso e i suoi giocatori sono costretti a convivere. Certo è che l’assenza della società e le sanzioni apparse un po’ pretestuose che hanno negato ad una intera città di assistere alla partita, amplificano questa vittoria, e l’abbraccio virtuale dei tremila fuori dallo stadio ne è la meravigliosa conferma.

Godiamo gente, godiamoci questa vittoria, applaudiamo con il sorriso e le lacrime agli occhi Rino e i suoi ragazzi che, contro tutto e tutti, ci stanno regalando delle emozioni uniche.


IL TABELLINO DEL MATCH :

Pisa – Ascoli : 2-1

PISA (4-3-3): Ujkani; Avogadri, Crescenzi, Lisuzzo, Longhi; Golubovic, Verna, Di Tacchio; Varela (30′ st Montella), Cani (14′ st Eusepi), Mannini (14′ st Sanseverino). A disp: Cardelli, Giacobbe, Del Fabro, Peralta, Fautario. All:Gattuso
ASCOLI (4-3-3): Lanni; Almici, Cinaglia, Gigliotti, Mignanelli; Carpani (14′ st Hallberg), Bianchi, Cassata; Gatto, Cacia (30′ st Perez), Orsolini (20′ st Favilli). A disp: Ragni, Pecorini, Mengoni, Jaadi, Felicioli, Addae. All: Aglietti

Arbitro: Chiffi di Padova (Sechi-Rossi/ IV uomo: D’Apice)
Marcatori: 37′ pt Varela (P), 29′ st Verna (P), 38′ st Hallberg (A)
Note: angoli: 2-3. Ammoniti: Crescenzi (P), Almici (A), Mannini (P), Cassata (A). Recupero: 0′ pt / 5′ st
Nella splendida foto di Gabriele Masotti per PisaChannel.tv la squadra dal termine della vittoria saluta il pubblico in festa che ha sostenuto la squadra dall’esterno dello stadio.
Fonte : www.eoraparloio.it

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