Il Pisa esce sconfitto dal fortino del Vigorito di Benevento e chiude un 2016 ricco di emozioni

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Un Pisa mai domo, che attacca ma non punge, esce sconfitto di misura dal fortino giallorosso del Vigorito di Benevento. Questo in estrema sintesi è quello che si è visto ieri sera nell’ultima gara del girone d’andata e di un 2016 che a livello di emozioni, poco ci ha risparmiato.

I ragazzi di Gattuso hanno provato fino all’ultimo a conquistare quel punto che avrebbero indubbiamente meritato, se non altro per le occasioni create, per la veemenza con cui hanno condotto la gara, specie nel secondo tempo, e per quella parata strepitosa che il giovane portiere del Benevento Cragno ha sfoderato a un quarto d’ora dal termine negando la gioia del pareggio a Cani e alla cinquantina di pisani presenti sugli spalti del Vigorito, oltre che di tutti noi incollati a televisori e radioline speranzosi.

Si conclude così un girone d’andata in cui il Pisa ha corso, mai demeritando, con la zavorra di una gestione societaria scellerata che ha impiegato metà campionato per mollare la presa e che ci ha lasciato in dono una penalizzazione che alleggerirà non poco il bottino di 21 punti che il Pisa ha conquistato al giro di boa.
La squadra va alla lunga pausa falcidiata da infortuni, con giocatori stremati ma con dentro tanta voglia di ricominciare. Eh sì, perchè il campionato del Pisa comincia a Gennaio contro la Ternana, con una società solida e bene intenzionata, che ha iniziato col piede giusto, regolarizzando le posizioni retributive di calciatori e dipendenti e fortemente intenzionata ad aiutare Gattuso a raddrizzare la barca, intervenendo in maniera decisiva sul mercato di riparazione.

Ripartiremo dalla Ternana, proprio quella squadra che non voleva il Pisa, che non capì, o non volle capire le difficoltà di una squadra sola e abbandonata, che chiedeva la sconfitta al tavolino e che ottenne una vittoria che ebbe il sapore del contentino. Quella squadra il cui allenatore Carbone non gradì l’intervento super partes del Presidente Abodi nella estenuante trattativa societaria che ci ha coinvolto. Non lo gradiva perchè lo riteneva di parte. Ma si sbagliava. Agiva nell’interesse della Serie B tutta. Anche di Lui, al quale auguriamo di non trovarsi mai ad allenare una squadra solo in mezzo alla bufera, come capitato al suo collega Gattuso.
Ripartiremo dalla Ternana penultima in classifica con la fame di chi dovrà necessariamente affrontare ogni singola gara col coltello fra i denti e con la fame di chi assolutamente vuole mantenerla questa categoria che ci siamo conquistati meritatamente sul campo.

Ieri sera sul prato del Ciro Vigorito abbiamo assistito ad una gara vera, combattuta e ricca di occasioni da rete da entrambe le parti. Terminata uno a zero per i padroni di casa ma per ciò che si è visto in campo ogni altro risultato non ci avrebbe meravigliato.
Il Benevento si è reso più pericoloso, ed ha legittimato ciò, segnando nel primo tempo con Cissè la rete che è valsa la vittoria e l’imbattibilità del campo che, statistica impressionante, resta inviolato da due anni dopo una fila incredibile di 40 risultati utili consecutivi. Non credo sia un caso.
Ma la ripresa va ai punti al Pisa che ha creato occasioni una dietro l’altra, peccando talvolta di imprecisione (d’altra parte i soli 7 goal messi a segno in tutto il girone lo dicono chiaramente) ma incappando nel talentuoso portiere dell’Under 21 Cragno quando l’esecuzione di Cani era impeccabile e già l’urlo saliva in gola dei pisani.

Il Benevento prima del vantaggio aveva già spaventato Ujkani dopo dieci minuti di gioco, quando Longhi respingeva corto e sui piedi di Cissè un cross di Melara, ma l’attaccante giallorosso sparava alto da un metro graziando il portiere nerazzurro. Dieci minuti dopo era Venuti che serviva al limite dell’area Chibsah che svirgolava da buona posizione.
Al 23′ spavento per Del Fabro che, colpito involontariamente al volto da Cissè, restava a lungo a terra per poi riprendersi visibilmente ferito al labbro e sotto al mento.
Un’altra occasione sprecata in area da Cissè al 28′ ma due minuti dopo si faceva perdonare ribadendo di testa a porta vuota l’errata respinta di Ujkani sul cross velenoso del solito Venuti.
Benevento che legittima il suo predominio sfruttando al massimo l’unico errore difensivo della retroguardia nerazzurra e concretizzando uno dei numerosi cross che Venuti ha confezionato per tutti i primi 45 minuti.
Il Pisa rialza la testa e negli ultimi cinque minuti prima del riposo sfiora il vantaggio, prima con l’ex Eusepi che arriva con un soffio di ritardo sul cross di Mannini bene innescato da una prolungata azione di Peralta, e poi con lo stesso capitano nerazzurro che da buona posizione spara incredibilmente in curva il tocco smarcante di Eusepi.
Nella ripresa, dopo tre minuti Ceravolo calcia verso la porta impegnando a terra Ujkani e poi inizia la girandola delle occasioni di marca pisana. Tra il 5′ e l’11’ il Pisa è arrembante. Due volte Mannini che impegna Cragno dalla distanza. Un minuto dopo è Di Tacchio a calciare forte ma alto e al 9′ è Peralta a impegnare seriamente Cragno che respinge e sul conseguente cross di Mannini, calcia ancora al volo ma ancora Cragno è presente e devia in angolo. Sugli sviluppi del corner è Di Tacchio a impegnare il super portierino del Benevento.
Il Pisa conduce e il Benevento difende compatto ma al 28′ è ancora una volta il giovane talento Cragno a rendersi protagonista nella parata che i commentatori non esitano a definire “la parata” del girone d’andata, andando a deviare nell’angolo alla sua sinistra la palla colpita di testa da Cani e che già pareva in fondo al sacco.
Per vedere un’azione del Benevento occorre attendere il 43′ quando l’ex nerazzurro Ceravolo impegna severamente Ujkani che para in tuffo salvando momentaneamente le speranze dei compagni e facendosi perdonare la respinta goffa che ha causato il vantaggio della Strega.
Ultimo sussulto nerazzurro in pieno recupero quando Lazzari serve una palla filtrante in area per Gatto e Mannini che si disturbano lasciandola scorrere lenta sul fondo.

Termina con grande rimpianto ma con più grandi speranze la prima parte di questo campionato, consapevoli che il Pisa, con i dovuti ritocchi, può giocarsela con tutti e che, malgrado uno scarno tabellino che dice 4 vittorie, 9 pareggi e 8 sconfitte, nessuno ha mai messo sotto gli undici nerazzurri e comunque andrà, il Pisa venderà cara la pelle.

Buon Anno a tutti quelli che hanno il Pisa nel cuore.

Noi ci crediamo.
Forza Ragazzi.
Forza Rino.


IL TABELLINO DEL MATCH

Benevento – Pisa : 1-0
[30’pt Cissè]

BENEVENTO (4-2-3-1): Cragno; Venuti, Camporese, Lucioni, Pezzi; Buzzegoli (35’st Gyamfi), Chibsah; Pajac (22’st Falco), Cissè, Melara (17’st Del Pinto); Ceravolo.
In Panchina : Gori, Padella, Jakimovski, Puscas, Donnarumma, Pinto.
Allenatore : Baroni
PISA (4-3-3): Ujkani; Golubovic, Del Fabro, Fautario, Longhi; Verna (6’st Lazzari), Di Tacchio, Sanseverino (23’st Gatto); Peralta, Eusepi (27’st Cani), Mannini.
In Panchina : Cardelli, Giacobbe, Birindelli, Favale, Salvi, Mudingayi.
Allenatore : Gattuso

Arbitro : Sig Sacchi di Macerata
Assistenti : Sigg.ri Robilotta e Bresmes
IV Uomo : Sig. Abbattista
Ammoniti : Buzzegoli e Cissè (B) – Longhi (P)
Calci d’angolo : 4 a 2
Fuorigioco : 0 a 5
Recupero : 2’pt / 4’st
Classifica Serie B

Foto LaPresse
Fonte : www.EOraParloIo.it

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