Pjanic e i suoi fratelli: i trasferimenti più celebri fra big dello stesso paese

239

Su tutte le copertine. Sono ormai giorni che il nome di Miralem Pjanic è finito al centro di rivelazioni e discussioni. Il bosniaco ha accettato la corte della Juve e costretto la Roma a subire la clausola rescissoria prevista dal suo contratto. Non proprio una buona notizia per il mondo giallorosso che, dal prossimo anno, vedrà uno dei suoi interpreti migliori esibirsi con gli acerrimi rivali.

E’ così il gioco del calciomercato. Periodo di grandi rumor, qualche volta fa anche centro. E che centro. Succede che un trasferimento diretto, fra squadre big dello stesso paese, possa far saltare gli equilibri di un mercato che, almeno in Italia, ha visto negli ultimi anni – verrebbe da dire purtroppo – fuggire grandi calciatori all’estero, più che mantenerli fra le mura amiche. Non si ricorda del resto un’operazione del genere di Pjanic, a queste latitudini, da quasi un ventennio, dall’epoca delle sette sorelle. Nel 2000 Crespo passava dal Parma alla Lazio per 56 milioni e mezzo. Un anno prima, la stessa Lazio, cedeva Vieri all’Inter per 43 milioni. Nel 2001 il Parma consegnava alla storia della Juve Buffon per 45 milioni, mentre il portoghese Rui Costa finiva dalla Fiorentina al Milan per 49,7 milioni.

Dybala, la scorsa estate, ruppe il digiuno da colpi costosi made in Italy (40 milioni), ma non si trattò certo di alto tradimento, considerando il divario fra la società di partenza, il Palermo, e quella di destinazione, l’onnipresente Juventus.

Più facile trovare esempi recenti all’estero. Nel 2015 Raheem Sterling si trasferì dal Liverpool al Manchester City per la non banale cifra di 68 milioni. Sempre dai reds partì Torres nel 2011, destinazione Chelsea. Nel 2014 Mata finì allo United dal Chelsea per 44,8 milioni. Tevez nel 2009 fece litigare le due sponde di Manchester. In Germania il Bayern nel 2014 scippò un Lewandowski in scadenza ai rivali del Dortmund. In Spagna, Villa si liberò dal Valencia per trasferirsi al Barcellona. Anche se lo sgarbo per eccellenza, almeno in terra iberica, resta il clamoroso clasico di Figo: dal Barcellona al Real Madrid per 62 milioni di euro, correva l’anno 2000.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.