Il poeta nel pallone: O Sir Claudio Ranieri scusaci

282

Il poeta nel pallone, la nostra rubrica di poesia, rende omaggio alla straordinaria impresa dello scorso anno da parte di Sir Claudio Ranieri con il suo Leicester. Il riferimento attuale è alla premiazione del 9 gennaio come miglior allenatore FIFA

Claudio Ranieri, nato a Roma, lo scorso anno ha raggiunto l’apice della sua carriera con il conferimento del premio FIFA per il miglior allenatore dell’anno precedente. D’altronde come non innamorarsi dell’impresa di Sir Claudio Ranieri, che ha portato un club neopromosso come il Leicester a vincere la Premier League, uno dei campionati più difficili e stimati degli ultimi anni. E’ stato un percorso impervio, sorprendente ed è stato coronato da un successo inaspettato, che tutto il mondo ha ammirato dal vivo o direttamente via web. A sir Claudio Ranieri sono piovuti complimenti da tutti gli esperti, dai colleghi e dalla stampa internazionale, perché nessuno avrebbe mai pensato che un’impresa simile fosse possibile.

Rivedremo in questi versi la gioventù da giocatore di Ranieri, le sue prime panchine, i suoi mezzi fallimenti e poi l’acclamazione per un traguardo impensabile. Chiederemo, quali poeti e tifosi del calcio, scusa a un allenatore che è stato allontanato dall’Italia, come al solito, con troppa fretta e senza la pazienza giusta, per risultati non soddisfacenti. Noi che ci beavamo di rider di lui per il suo accento d’oltremanica negli show calcistici. Ora chiediamo scusa a chi ha insegnato che con alcune notevoli individualità, tanto gruppo affiatato (vedi il celebre video dei giocatori che festeggiano in casa di un loro compagno), pochi campioni e sopratutto tanta abnegazione tattica si possa sconfiggere qualunque gigante calcistico: Chelsea, Manchester United, City, Arsenal, Tottenham, Liverpool e tantissimi altri blasonati club di Premier.

Per l’emozione che quelle immagini, quei video, quei goal hanno dato a noi italiani e ai sostenitori del calcio vivo e pieno di emozioni ringraziamo con questi versi sir Claudio Ranieri

 

SCUSACI SIR CLAUDIO RANIERI

Scusaci sir. Claudio Ranieri

è vero noi italiani con te siam stati troppo severi,

ma come ben sai basta un secondo posto

una piazza agitata e scossa,

che ogni merito s’annulla, quasi sia TU la cloaca sporca.1

 

Ben verso la terra coltivata dai celti e dai britanni2

t’ha portato il destino o perpetuo instabile manager,

non t’ha trattenuto qui nemmeno un’onorevole carriera:

 

la promozione nella terra di Dante

e l’anno dopo la coppa nazionale e ancor infine

la Supercoppa di Lega fra le braccia di Gabriel bomber per natura;

le promozioni degli anni Novanta in terra sarda

e ancor più ricca d’emozione la salvezza del 2007 a Parma

fra quel pepito genio del sinistro

e Budan a concluder lesto lesto;

poi ti chiama la Gran Signora, non valse il terzo posto

l’anno prima, sette sconfitte ti costarono la testa;

eccola, come madre che richiama un figlio

la Capitale ti chiese d’onorar il sigillo,

per te che fra i lupacchiotti eri cresciuto

quale onore allenare Re Totti;

per pochi istanti diventasti perfino Cesare,

ma l’anno dopo Genova fu la bufera.3

 

Senza panca e nel momento di peggior flessione,

(vogliamo ricordar la disfatta greca?)

arriva da Vichai Raksriakso una missione:

porta le Foxes in salvo, O sir Claudio.

Tu prendi la banda guidata dall’irrascibile Vardy4

e la trasformi in un collettivo convinto,

forte, deciso, combattivo e strabiliante:

Mahrez, Morgan, Slimani e Fuchs,

Schmeichel, Albrighton e Kantè

Drinkwater e Okazaki,

tutti tuoi figli O coach paterno.

 

Incredibile ma vero, quella volpe

cambia pelle, è sempre più lupo affamato

le Foxes non son cacciate ma cacciano nelle brune selve.5

.

Quando il Tottenham si impallò contro il Chelsea,

festoni, birre e tanto gin,

colori sociali blu bianco per ogni street.

Video social e acclamazioni online,

riconoscimenti e ori decorarono la tua persona:

personalità sportiva dell’anno e laurea honoris causa

della Repubblica grande ufficiale,

nonché per la FIFA del 2016 il miglior generale.6

 

Perché,

tu, padre Claudio, detto Sir, hai dipinto di blues ogni emisfero,

un miracolo è accaduto:

il boroughs Leicester che dal fiume Soar il nome acquisì7

l’hai portato laddove il peccato non è contemplato.

 

Scusaci sir Claudio se nel Bel Paese 

prima t’avevamo caricaturato,7

ma adesso testa china,

in ginocchio a terra, perdono

invochiamo e la casa di meriti e riconoscenza riempiamo;

troppo è il dolore per averti allontanato

1) Cloaca = escremento

2) La Britannia da cui è poi sorta la Gran Bretagna era abitata l tempo dei Romani dai Celti e dai Britanni

3) E’ ripreso qui in pochi versi il cammino non facile di Ranieri come allenatore in Italia: la promozione dall C1 alla serie A negli anni 1988 – 1990; la promozione con la Fiorentina nel biennio 1994 -1995 e la vincita della Coppa Italiana e della Supercoppa Italiana; la salvezza con il Parma nel 2007; l’approdo alla Juve negli anni 2007 – 2009; il secondo posto con la Roma l’anno successivo e la sconfitta per 4-3 a Genova che gli costà l’esonero l’anno dopo

4) Jammie Vardy è stato l’uomo simbolo e il cannoniere del Leicester lo scorso anno. La sua carriera come giocatore professionista partì dai dilettanti e quattro anni prima dello scudetto lavorava come metalmeccanico. Secono alcune indiscrezioni fu costretto a portare il bracciale alcolico dopo un rissa in un pub inglese

5) Le Foxes o volpi è la denominazione ufficiale del Leicester, il cui simbolo è appunto una volpe da caccia

6) Dopo il successo della Premier Ranieri ottenne prima dala BBC il premio come miglior sportivo dell’anno, poi la laurea ad honorem dall’Italia e il titolo significativo di Grande Ufficiale della Repubblica

7) Storicamente la cittadina di Leicester sorse accanto al fiume Soar. Questo era chiamato anticamente Leir, da cui nacque poi l’odierno Leicester

Diritti di produzione riservati a Stefano Fornaro – www.destrosecco.it

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.