Pogba: 12 motivi più o meno buoni per non partire

194
fonte foto:http://vocebianconera.it/

Un altro giorno è andato e Pogba è rimasto. Senza voler invadere la rubrica dj-di-calcio, Guccini l’avrebbe cantata così. Quest’ansia che attanaglia tutti i tifosi juventini, tra chi lo ha dato per perso ormai da anni e chi non si arrenderà nemmeno quando vedrà il polpo con la penna in mano. Tra chi continua a canticchiare “Non si vende Pogba” e chi sta già spendendo i 100 e passa milioni di euro che pioveranno nelle casse bianconere.

Dopo la velata richiesta inviata la settimana scorsa a Paul, oggi vorrei elencare i 12 buoni motivi per cui Pogba dovrebbe restare per contrastare i 12 milioni all’anno che non possiamo garantirgli.

  • 1 – Fashion: un ragazzone attivo sui social come Pogba non potrà non aver notato come gli stiano bene addosso i colori societari. Diciamoci la verità, il bianco e il nero a strisce slanciano il fisico come niente altro al mondo. Vuoi mettere con il rosso che “spara” e fa pure venire male le foto?
  • 2 – Calendario: il calendario della Juve 2016/2017 presenta come prima trasferta la Lazio. Con tutto il rispetto ma Roma è una delle città più belle del mondo ed è sempre un piacere farci un salto. La seconda a Milano con l’Inter e la terza a Palermo. Fermo restando che il 25 settembre ci può scappare anche un bel bagno sulla spiaggia di Mondello. Col Manchester dove lo vai a fare il bagno? A Bournemouth?
  • 3 – Religione: fosse stato il Southampton i cui calciatori sono conosciuti come “The Saints”, sarebbe un’altra storia. Però andare a giocare nei “Red Devils”…
  • 4 – Divertimento: con la squadra che è stata costruita quest’anno innestando dei “piedi buoni” come Pjanic e Dani Alves oltre alla crescita di Alex Sandro e Dybala, l’anno che verrà sarà all’insegna delle giocate di fino. Riuscite ad immaginarvi gli scambi tra questi fenomeni? E se ci aggiungiamo anche le qualità tecniche di Pogba vedo già le difese avversarie chiedere l’aiuto da casa…
  • 5 – Valutazione: su Pogba c’è ormai il cartellino del prezzo fin dalle prime uscite con la Juve. Prezzo che è sempre aumentato. È passato dai 30 milioni del primo anno agli 80 della scorsa stagione fino ai 110/130 del 2016. Tanto vale restare un altro anno per toccare la stratosferica cifra di 150. Inarrivabile per chiunque. A quel punto il passo per rimanere bianconero a vita è breve.
  • 6 – Ruolo: nella Juve è sicuramente la stella più luminosa. E lo rimarrebbe anche dopo la faraonica campagna acquisti di quest’anno. Nel Manchester il re incontrastato è Rooney. Mourinho è, per sua stessa ammissione, lo Special One. Ibrahimovic si è autoproclamato prima imperatore e poi addirittura dio passando per Torre Eiffel. A Torino un posto da Mole Antonelliana glielo troviamo di sicuro.
  • 7 – Amicizia: è vero che parliamo di professionisti che vengono pagati per fare quello che tutti noi faremmo pagando, ma i valori sono importanti anche per un istrione come Pogba. L’amicizia e i balletti con Dybala e le interviste con Evra hanno spopolato sul web. Perché rischiare di rompere un’amicizia come ha fatto Morata con Zaza?
  • 8 – Auto: trasferendosi in Inghilterra dovrà rinunciare alla splendida Maserati GT V8 che ha comprato pochi mesi fa. Mica può smontare lo sterzo e farlo rimontare a destra. Sarebbe un peccato.
  • 9 – Stadio: l’Old Trafford è uno stadio pieno di fascino e di storia. Ma lo Juventus Stadium non si batte.
  • 10 – Brexit: con l’uscita del Regno Unito dall’UE, anche Pogba verrà trattato come un extracomunitario. Di lusso, ma sempre extracomunitario. Con due paroline di Andrea Agnelli magari riusciamo a fargli avere anche la cittadinanza torinese onoraria. Vuoi mettere?
  • 11 – Mister: Allegri ha sempre creduto ciecamente in Pogba, anche quando all’inizio della scorsa stagione sembrava un po’ spaesato senza i riferimenti di Vidal e Pirlo e con il peso della maglia numero 10. Il mister ha sempre speso parole di fiducia e comprensione nei confronti del colosso francese. Se ha detto che lunedì lo aspetta agli allenamenti non è certo carino lasciarlo là ad aspettare invano.
  • 12 – Champion’s League: dopo gli assaggi dell’era Conte e la favola sfumata a Berlino, questo è il primo anno in cui ci possiamo presentare da protagonisti ai nastri di partenza della competizione più importante d’Europa. Che senso avrebbe perdere questa opportunità per vincere, bene che vada, l’Europa League?

Ecco 12 ottimi motivi per cui io mi sento di sconsigliare a Pogba il cambio di maglia. Continuiamo questo count-down fino a quel  31 agosto che scriverà la parola fine a questo stillicidio. Nel frattempo nemmeno oggi c’è stata la tanto temuta firma. Aspettiamo fiduciosi domani, in fondo….domani è un altro giorno.

Leggi anche… CHISSENEFREGA DEI SOLDI: HIGUAIN E LA COMBRICCOLA DI CAMPIONI

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.