Polanc fa l’impresa sull’Etna. I big si marcano e Jungels va in rosa

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Polanc a Etna

GIRO D’ITALIA – Lo sloveno Jan Polanc vince in solitaria la 4^ tappa Cefalù-Etna andando all’attacco dopo appena 2 chilometri. Bob Jungels nuova maglia rosa

Dalla Sardegna alla Sicilia, da una meraviglia del Mediterraneo ad un’altra: il Giro d’Italia 100 riparte dopo la prima giornata di riposo e propone il suo primo arrivo in salita, regalando finalmente soddisfazione agli attaccanti. E’ infatti il bravissimo sloveno Jan Polanc a conquistare la vittoria sulle pendici dell’Etna al termine di una lunghissima fuga, iniziata dopo appena 2 chilometri di corsa, alle porte di Cefalù dove la 4′ tappa era iniziata quasi 5 ore prima. Per il 25enne portacolori della UAE Team Emirates si tratta del secondo successo al Giro, dopo quello del 2015, anche allora al termine di un attacco da lontano.

Pronti-via ed ecco che se ne va la fuga di giornata: con Polanc ci sono Pavel Brutt, Janse Van Rensburg ed il nostro Eugenio Alafaci. Il gruppo lascia fare, ma guidato dalla Quick Step Floors non concede troppo spazio, nella speranza (poi concretizzatasi) di passare la maglia rosa dalle spalle di Fernando Gaviria a quelle di Bob Jungels. I 4 minuti cronometrati a Nicolosi, ai piedi della salita finale di 18 chilometri, sono sufficienti a Polanc per raggiungere per primo lo striscione d’arrivo al Rifugio Sapienza, regalando a sé stesso ad alla sua debuttante formazione un prestigioso successo che profuma d’impresa, mentre i tre compagni di fuga pian piano cedono e vengono riassorbiti dal gruppo. Dietro, ci si aspetta spettacolo e battaglia tra i grandi del Giro, ma il forte vento contrario raffredda gli animi e tutto si esaurisce con un paio di tentativi (Tiralongo, Rolland, Hansen) ed un timido attacco di Vincenzo Nibali ai -4 km, più per onor di firma che non con convinzione. Ci si guarda, ci si studia, probabilmente ci si teme, e così l’unico che trova un po’ di spazio è Ilnur Zakarin, scaltro nel partire a 1.200 metri dall’arrivo che rosicchia 10″ (più l’abbuono per il secondo posto) ai rivali, con Geraint Thomas che regola il gruppetto dei big, chiudendo terzo.

In maniera un po’ deludente, il primo arrivo in salita non ha prodotto reali effetti sulla classifica generale, se non quello di eliminare dalle prime posizioni i velocisti. In graduatoria ora guida il lussemburghese Jungels che beneficia dei secondi guadagnati con il blitz Quick Step a Cagliari. Grazie agli abbuoni, Thomas è secondo a 6″, mentre tutti gli altri capitani condividono la 3^ posizione a 10″ dalla maglia rosa, con Zakarin che recupera buona parte del ritardo accusato ad Olbia per incidente meccanico e si riporta a 14″.

5^ Tappa: Pedara – Messina (km 159)

Dopo un arrivo per scalatori, ecco un’altra tappa adatta ai velocisti con una prima parte tortuosa, da Pedara a Taormina sostanzialmente in discesa, cui fa seguito una seconda fase piatta, nella quale si potrà sviluppare grande velocità fino al traguardo di Messina. Prevedibile una fuga a lungo raggio che troverà terreno favorevole fino a Letojanni, ma poi i 55 chilometri conclusivi saranno nettamente favorevoli alle squadre degli sprinter, che avranno la possibilità di recuperare diversi minuti e lanciare a caccia della vittoria i propri capitani.


Immagine di copertina di Tim De Waele / TDWSports.com tratta dal sito www.cyclingnews.com

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Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Tifo Blog. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio (www.cesenamio.it) e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all'amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

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