Sarà stata bella per un’ora, ma ora l’Italia non può andar in B

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Nations League

Nations League Italia: gli azzurri sono pronti allo spareggio per evitare la B. Non possiamo permettercelo! Probabili formazioni e i dubbi del ct

Per l’Italia la trasferta di domani a Chorzow è fondamentale! Altre parole non ci sono, sebbene Mancini abbia più volte ribadito che conteranno le qualificazioni prossime. Peccato che in realtà queste dipendano, almeno nella scelta dei gironi e delle avversarie, proprio dal posizionamento in Nations League. Per questo perdere domani rappresenterebbe una pari catastrofe di immagine e ranking pari a quella di San Siro lo scorso novembre.

L’Italia come arriva dopo Genova?

Bella per sessanta minuti, ma poi….Ci ha detto questo Genova nell’amichevole contro l’Ucraina. L’Italia è stata bella per un’ora. Non v’è dubbio: pressing, circolazione di palla, più di cinque occasioni per andare in rete e gioco rapido. Un’italia quasi perfetta, se non fosse che sotto rete, un po’ per le parate di Pyatov e un  pochino per imprecisione, manca la giusta cattiveria. Il bel tridentino dei piccoli geni bassi (Chiesa-Insigne-Bernardeschi) ha funzionato fino ai venti metri, ma non ha sbloccato il risultato. Tanto che ci ha pensato il portiere, fino ad allora impeccabile, a regalarsi il goal.

Certo di dati positivi alla mano ce ne sono: l’intesa sulle fasce fra terzini ed esterni alti; la difesa fatta di solidità e qualità tecnica; Donnarumma praticamente spettore non pagante.

Qualche dubbio in più desta il centrocampo. Non tanto sull’esordio eccezionale e stupefacente del cagliaritano Barella, ma sull’effettiva qualità de duo Jorginho – Verratti. Più che passare la palla in orizzontale e recuperare sulla metà campo la sfera non s’è vista quella qualità e quella capacità di creare geometrie di gioco. E il bello è che in panchina non c’erano certo geni introvabili. La scarsezza della nostra mediana, da dopo Pirlo in poi è ormai nota. Nemmeno Mancio riesce a risolverla.

Barella: corsa, fantasia e spregiudicatezza

Ecco che forse forse in casa una soluzione la abbiamo. Si chiama Niccolò, è giovanissimo e già attira l’attenzione dei club europei. L’erede di Cagliari, l’erede di Cossu  già una certezza. Riesce a dare imprevedibilità, soluzioni da lontano, corsa e qualità tecniche che ci mancavano. Infatti per più di un’ora  stata la luce insieme al tridente offensivo. È da uomini come lui che gli azzurri devono ripartire. Sia in una posizione da 4-3-3 sia in un’eventuale collocazione da trequartista puro.

La novità del tridentino

Lo chiamano tridentino, ma in realtà qualche anno fa si sarebbe detto “falso nueve”. Insigne, che boa non è, giostra negli spazi con Chiesa, che è tutto corsa, sacrificio e scatto e Bernardeschi, che finalmente è maturo e che sa sfruttare il suo mancino potente. Ottimo, tutto ottimo. Scambi rapidi, cambi di campo e conclusioni a non finire. Forse in un momento in cui la Nazionale vaga alla ricerca di un nuovo Vieri o Toni, la soluzione di Mancini potrebbe essere l’unica possibile. Pero  questo bel tridentino deve portare ai goal. Così Insigne davanti alla porta deve smetterla con i tocchi o colpi a effetto, basta una cannonata. E i movimenti degli stessi interpreti deve consentire ai centrocampisti di inserirsi e creare problemi in più agli avversari.

Certo se Balotelli è quello visto contro la Polonia e se Immobile più che buttarsi in verticale non sa fare, è meglio tornare ai fasti antichi dell’Italia dei piccoletti che accontentarsi di un panzer in mezzo ai piedi.

Verso la Polonia: dubbi e incertezze

Mancini ha pochi dubbi prima di Polonia-Italia. Verrà riproposta la stessa difesa, lo stesso due di mediane e ci sarà una staffetta probabile fra Barella e Pellegrini. D’altronde il romanista è in condizioni fisiche fantastiche e alla pari del cagliaritano può garantire quantità, copertura e qualità offensiva.

Davanti il centravanti potrebbe essere Immobile, magari per contrastare la difesa ben messa dei polacchi. Attenzione però perché il napoletano Insigne potrebbe partire titolare con il laziale pronto subentrante.

Lo schieramento potrebbe dunque essere il seguente:

TALIA (4-3-3): Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Chiellini, Criscito; Verratti, Jorginho, Pellegrini (Barella) Bernardeschi, Insigne (Immboile)- Chiesa. All. Mancini

Le paure di una B in Nations League

L’Italia domani sera sa di dover affrontare uno spareggio senza mezzi termini. Assodato che il Portogallo è ormai primo e come tale qualificato alle final four della Nations League, agli azzurri resta un posto solo. Per una questione etica di riscatto, per una patina di orgoglio nazionale e per potersi ritrovare in un girone di qualificazione più agevole, l’Italia deve vincere in terra polacca.

Le mancanze attuali della rosa italiana, non tanto per infortuni quanto per mancanze tecniche, non possono essere una scusante. È vero che i tempi d’oro sono finiti, ma è anche vero che l’Italia non può essere considerata dal mondo intero una nazione calcistica di serie B.

Non possiamo e non dobbiamo fare la fine dell’italia del tennis. Mettiamola così: quella di domani sera è la nostra coppa Davis!

Oggi, domani e in futuro più che mai: FORZA AZZURRI

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