Portogallo, il calcio è strano

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Il calcio è strano, folle ed imprevedibile. E ieri sera l’ha dimostrato ancora una volta. Prendete la Croazia, la squadra che fin qui aveva convinto di più ed era reduce dal successo sulla Spagna campione in carica, considerata da tutti tra le favorite per la vittoria finale vista la differenza tecnica rispetto alla maggior parte delle avversarie nella parte sinistra del tabellone e imbottita di campioni militanti nelle principali squadre europee (Real Madrid, Barcellona e Juventus su tutte). Poi prendete il Portogallo, una delle squadre che aveva più deluso nella fase a gironi e che era riuscito ad approdare agli ottavi soltanto grazie al nuovo regolamento che consente il passaggio del turno anche alle migliori terze. Zero vittorie per i lusitani ma differenza reti pari a 0 e torneo che continua ancora, con buona pace di Albania e Turchia.

Succede che la sfida si protrae fino ai supplementari e sembra destinata a finire ai calci di rigore. Fino al 117′. Non è Ronaldo a deciderla, o meglio, non è lui a finire sul tabellino dei marcatori. No, troppo scontato. È Ricardo Andrade Quaresma Bernardo, ai più noto come Ricardo Quaresma, famoso per la trivela e per aver completamente fallito nella sua avventura all’Inter. Cross di CR7 e goal del giocatore del Besiktas, Portogallo ai quarti e Croazia eliminata.  È Quaresma l’eroe della serata, l’eroe di una notte che ancora una volta ha dimostrato quanto sia strano ed imprevedibile questo sport.

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