Portogallo: Cristiano Ronaldo leader mancato

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Immagine di dominio pubblico

Cristiano Ronaldo e il Portogallo: un’amore che è prepotente nelle amichevoli, ma deludente nei tornei che contano. Così grazie alle imprecisioni clamorose di CR7 i portoghesi agguantano per il rotto della cuffia la qualificazione agli ottavi.

CRISTIANO RONALDO: LA STATISTICA CHE NON CONFORTA

Cristiano Ronaldo nelle due partite di Europeo ha tirato in porta 20 volte e non ha realizzato nemmeno un goal. Anzi per di più ha pure sbagliato un calcio di rigore decisivo come quello contro l’Austria. Palo da una parte e Almer dall’altra.

Anche contro l’Islanda s’è dimostrato poco incisivo ed è probabile quindi che la dichiarazione sarcastica nei confronti dell’Islanda: «A fine gara hanno festeggiato come se avessero vinto l’Europeo» sia più un’imputazione a se stesso che contro l’avversario.

E’ evidente che questo Ronaldo non è quello esplosivo e devastante del Real.

Tutto questo appare strano, se si pensa che l’eroe della camiseta blanca ha finora tirato in porta più di 20 volte in due giornate e non ha realizzato un goal. D’altronde il feeling con gli Europei non è quello che ha con le altre competizioni.

Basandosi sul fatto che a Madrid ha segnato 364  goal in 348 partite e che nel torneo europeo dal 2004 ad oggi ha segnato appena 8 reti, si può denotare una differenza statistica abissale fra rendimento club/nazionale.

LA STATISTICA POSITIVA

Mister tre palloni d’oro e tre Champion’s League non è ad ogni modo un giocatore comune. Oltre a un palmares immenso che qui è stato riassunto, l’eroe portoghese vanta la statistica di aver segnato nelle fasi finali di ben sette tornei internazionali. Ancora una rete e raggiungerà Platini. L’occasione che sta per arrivare potrebbe fare il campione -ladro. Se dovesse segnare contro la Croazia, potrebbe varcare il record del francese e proseguire la sfida dei record contro Messi.

IL RISVEGLIO IMPROVVISO

Apatia in zona goal dunque? Così sembra a tutti, compresi gli elogiatori di questo implacabile bomber di goal e di donne. Resta il fatto che forse ieri contro l’Ungheria mister CR7 s’è risvegliato.

Una doppietta delle sue, fatta con classe e talento. Il vero trascinatore emerge nei momenti più drastici ed eccolo che arriva dal cielo a sbrogliare la situazione. Un primo tempo in ombra, poi il tracciante che consente a Nani di pareggiare. Nel secondo tempo, quando l’Ungheria si riporta in vantaggio, finalmente compare sul tabellino di questo Europeo. Joa Mario la mette in mezzo e il tocco pregiato di Ronaldo non si fa attendere: girata col tacco, pezzo di bravura  e finezza: 2 -2 e primo goal di CR7. Quando si sveglia, non si ferma più! AL 62′ sul cross da destra, svetta con la sua solita elevazione e infilza il portiere avversario.

Questo è il Ronaldo che aspettavano bookmakers e tifosi lusitani e non solo. Ancora troppo poco, tuttavia, per giustificare un uomo che è  capace di segnare quattro goal in una partita.

COSA NON FUNZIONA DI CR7 NEL PORTOGALLO?

Il Portogallo dipende dalle giocate del suo campione, come lo dipendono molte nazionali presenti in questo Europeo. Da sempre i lusitani hanno difficoltà a trovare per i propri colori un bomber di razza. Cristiano Ronaldo lo è, seppur , non è una punta pesante. E’ un jolly, è un fenomeno, è un marcatore e si sa sempre far trovare pronto sotto porta. Con il Portogallo proprio non ci riesce. Chissà perché?

Primo motivo un conto è ricevere gli appoggi di Bale, Benzema e James Rodriguez, un altro, con tutto rispetto, è essere assistito da Quaresma, Moutinho e Joa Mario. Per cui vengono meno suggerimenti continuativi, sviluppati da un gioco avvincente e fluido, come accade nel Real.

Secondo motivo: a Ronaldo gli si chiede di fare l’attaccante di riferimento, la boa che giochi spalle alla porta, ma in realtà così si snatura il suo essere trequartista e seconda punta. CR7 non è uomo d’area rigore, ma predilige lo spazio, la possibilità di dribblare, di calciare al limite dell’area o da fuori. Queste possibilità gli vengono negate con la su nazionale, perché è lui il riferimento verso il quale si accentrano i cross e gli assist dei compagni.

NON ESISTONO EXTRATERRESTRI DUNQUE?

Ora il nostro Cristiano ha la grande possibilità agli ottavi di uguagliare Platini (vedi sopra) e contemporaneamente di trascinare il Portogallo a livello del 2004, quando si trovò la Grecia in finale. D’altronde i grandi eroi della storia da Pablito Rossi a Ronaldo da Lima fino a Zidane si sono sempre messi in luce nei momenti decisivi e Cristiano Ronaldo aspira a raggiungere queste icone calcistiche.

Resta un dato evidente: sia Messi che Ronaldo, campioni pluridecorati del calcio odierno non riescono a splendere nelle loro nazionali. Per questo motivo, fatti salvi i casi di Maradona, Pelè e Van Basten nessuno può considerarsi extraterrestre nel calco.

Cristiano Ronaldo , tuttavia, ha ancora una chance e deve giocarsela bene: domani sera ore 21 a Lens.

 

 

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