Potevamo saperlo che…i tasselli sono quasi completati -parte seconda

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Potevamo saperlo che…statistiche, curiosità e analisi di un campionato di serie A

POTEVAMO SAPERLO CHE…LE ALI DEL DIAVOLO PER TORNAR NEL SUO REGNO

Potevamo saperlo cheil Milan di Montella con un deficit nettamente evidente rispetto all’Inter e alla Fiorentina alla fine arrivasse ai preliminari di Europa League? Non l’Europa primaria, bensì quella secondaria, ma, vista l’annata com’è andata e considerando il caos societario pre closing, il risultato è da considerare soddisfacente. Calcolando anche la vittoria in Supercoppa a Doha contro la Juventus.

E’ stato un diavolaccio tutto sprint quello di inizio stagione. Gioco fluido, veloce, sorprendente e vincente. La scoperta di un Suso uomo chiave (per lui 7 goal e 9 assist) capace di inventare, segnare e creare azioni aggiunto a una difesa ben temprata e a un Bonaventura esplosivo (fino al fatidico infortunio di Udine) avevo fatto sognare i temerari rossoneri.

Dopo la scomparsa di Jack, il Milan, pur arruolando Deulofeu, ha iniziato una rapida discesa. Tanti punti persi e quel fortunoso pareggio nel derby di ritorno. Montella, ad ogni modo è stato un allenatore, alla prima da rossonero, che ha saputo creare gruppo, scoprire giovani talenti (il bimestre d’oro di Locatelli) e dare un’identità ad una squadra costruita con più o meno 40 milioni di euro. Nel finale  il Diavoletto ha saputo ritagliarsi un sesto posto fra le parate superbe (ma non basta un solo aggettivo per definirle) di Gigio Donnarumma e le giocate artistiche di un talento tutto catalano Gerard Deulofeu (17 partite 4 goal e 3 assist).

E’ un Diavolo che non è ancora pronto per la riscossa, ma che sente profumo di Europa e questo già gli basta: #EuroMilan #regnoEuropeLeague

POTEVAMO SAPERLO CHE…TANTO SPETTACOLO

Potevamo aspettarci una serie A così ricca di goal? Filosofie che cambiano o difese meno organizzate?

Intanto complimenti a squadre come  Sassuolo, Cagliari, Inter, Chievo e Torino. Protagoniste di un campionato avaro di traguardi, ma ricco di spettacolarità. Più varchi per tutti e più goal per gli spalti.

Il Sassuolo con i suoi tridenti ha portato alla ribalta talenti come Politano, Ragusa, Sensi, Iemmello e Ricci, ragazzi fiorenti, capaci di grandi giocate e di spettacolarizzare la partita. Il Cagliari nel suo momento migliore ha riscoperto il caro vecchio Borriello (16 goal all’attivo), il Chievo ha conosciuto il vero Inglese, quello di Carpi, ragazzo in grado di infiammare le folle al pari di Simeone per la grinta e la combattività messe in campo. Il Torino ha portato alla ribalta il nuovo centravanti nazionale Gallo Belotti (23 anni di un metro e ottantuni per 25 reti ad oggi) e l’Inter, pur vacillando da un mese e mezzo, ha goduto delle giocate sopraffine di Icardi, delle intuizioni di Joa Mario e delle potenti incursioni di Perisic, che quest’anno è sembrato per un po’ tornato ai livelli del Wolfsburg.

POTEVAMO SAPERLO CHE…IL VOLTO SCURO DELLA SERIE A

Potevamo saperlo che…la salvezza quest’anno arrivasse a quota 30 circa? Eccoci di fronte al volto nero della serie A: una salvezza poco avvincente e anzi giù prevedibile. Troppo poco hanno fatto Pescara e Palermo per pensar di salvarsi. Anzi i pescaresi si sono resi protagonisti di record negativi impensabili:  23 partite iniziali senza vittoria! Record di punti conquistati e forse (domenica vedremo) solo due vittorie all’attivo. In una condizione del genere nemmeno zemanlandia avrebbe potuto fare un miracolo con la sua ricetta: goal presi tanti, goal fatti tanti e spettacolo da giostra.

Che dire del Palermo? Società venduta senza programmazione, Zamparini ormai lontano, fine dell’era dei mille allenatori e poco davvero poco gioco. L’unica luce è stato quel Nestorovski, che da solo ha trainato i suoi fino all’iceberg che li ha fatti precipitare. Una decina di goal per scappare dalla B o per tornare in A? Intanto il glorioso club siciliano ci lascia e per come s’è comportato quest’anno, nessuno lo rimpiange.

Resta un ultimo tassello: Crotone od Empoli? I calabresi si sono svegliati tardi, ma il mordace Nicola non ha mai smesso di crederci! I toscani, limitatissimi in zona goal, si stanno salvando grazie a sprazzi di successi inaspettati. Su tutti i tre punti a San Siro e quelli contro la Fiorentina. Chi ammainerà l’onore delle armi? #salvezzaday domenica prossima

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