Potevamo saperlo che…i tasselli sono quasi completati – parte uno

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Potevamo saperlo che…analisi di un anno di serie A. Dalla Juventus campione per la sesta volta all’avvincente corsa Champions e arrivando fino alla lodevole Atalanta, la vera Dea d’Italia

SESTA VOLTA DI SEGUITO: CHI LA FERMA PIU’ ? 

Siamo ai titoli di coda e la Juve ancora una volta ha messo mano all’accoppiata coppa-scudetto. Terzo anno che la banda Allegri fa la doppietta nazionale e sesta volta consecutiva (la prima e l’unica in tutta la storia della serie A) che giunge in testa al campionato. Un po’ ce lo aspettavamo, perché con Higuain, Pjanic e Dani Alves aggiunti ai campioni già precedenti non poteva che finire così. Squadra forte, combattiva, forzuta, elastica, tecnica e spaventosa. Così Higuain non ha dovuto fare mister 36 reti di Napoli, perché fra Dybala (10 goal), Mandzukic (un apporto fondamentale in fase di ripiego e di contropiede), Khedira (goleador improvvisato e frangiflutti), i tre esterni alti Alex Sandro, Alves e Cuadrado (tre ali vere e proprie capaci di creare occasioni propizie e di siglare reti preziosissime) e un trio di difesa inossidabile e impenetrabile, mister Allegri ha trovato le chiavi vincenti per sedere nuovamente sul trono d’italia. Gran merito a lui per aver trovato nel 4-2-3-1 la coesione ideale per offendere e difendere, per stupire squadre avversarie e celebrare le sue divinità, per temprare e forgiare una creatura rinnovata, ma perfetta: la #Leg6nda come la chiamano ormai sui social. Ed ecco i numeri che la celebrano: 75 goal fatti (terzo miglior attacco) e soltanto 26 goal subiti (migliora difesa nazionale), Higuain 24 reti, 10 goal e 7 assist Dybala, 8% di reti subite nel primo quarto d’ora e partite senza subire gol 18. Potevamo saperlo che: COMPLIMENTI LEG6ENDA BIANCONERA!

POTEVAMO SAPERLO CHE: CHAMPIONS – SPADACINI DZEKO VS MERTENS

Quanto è stata affascinante la sfida Roma – Napoli per i piazzamenti Champions? Colpi di goal, sorpassi e controsorpassi, giocate magnifiche e triplette (Mertens e Dzeko). Roma e Napoli, giunte sotto la capolista per sfortuna e deconcentrazione, hanno dato vita a un duello avvincente. Complimenti sia a Sarri che a Spalletti per aver dato vita a due macchine da goal, che, a parte pochi casi rari, non si sono quasi mai inceppate e hanno esteso il loro raggio d’azione su tutti i campi della serie A. Se non fosse stato per quell’infortunio maledetto (quello di Milik) e per quella serie progressiva di guai fisici (Florenzi, Strootman, Dzeko, Perotti ecc…) le due compagini avrebbero potuto inseguire la Juve fino all’ultimo. In fondo, va bene così, perché, anche domenica fra Roma e Napoli non si sa ancora. Non servono numeri per esaltare le due avversarie, ma citiamo solo un Dzeko a quota 28 reti (cannoniere principe con 8 doppiette e due triplette) e Mertens (l’uomo rivelazione con 27 segnature di cui 2 triplette, un poker e 5 doppiette. Ora detiene il record di Anastasi  con due triplette di seguito in due giornate di campionato). Il Napoli ha fatto 90 goal in 37 partite e la Roma 87. Potevamo saperlo che: più che un duello Champions è stato un duello spadacino

POTEVAMO SAPERLO CHE: ATALANTA – UN GIOIELLO TARGATO GASP

Veniamo ora alla vera Dea del campionato. La sorpresa della serie A. In una parola una squadra che era candida alla salvezza e che è finita in Europa League: l’Atalanta. Il mister Gasperini ha fatto un miracolo, ma non una coincidenza di situazioni casuali, bensì un collettivo preparato, organizzato e costruito ha portato i nerazzurri a raggiungere vette impensabili ad inizio stagione. Addirittura un possibile quarto posto, se la Lazio dovesse cadere a Crotone!!! Una miscela giovane e convincente, a tratti spettacolare e ammirevole. Nessun bomber centrale. Un gruppo di talentuosi che ha saputo imporsi in sordina ed è stato attore di partite gloriose (su campi tremanti), intense e dinamiche. Un uomo su tutti l’argentino Alejandro Gomez, capitano, uomo goal (15), uomo assist (7), ma sopratutto grandissimo trascinatore della banda. A Bergamo sono tanti i giocatori ad avere segnato almeno una rete quest’anno, quasi a dire che gli schemi gasperiniani portano ogni giocatore in rete: l‘ala-bomber Conti, la boa preziosa Petagna, il nuovo gioiellino Kessiè, il rullo Spinazzola, i marcatori difensivi Caldara e Masiello e gli incursori sottovalutati kurtic e Freuler.

Un gruppo magnifico: tutti per uno, uno per tutti! #AtaDeadItalia #EL17

 

 

 

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