Potevamo saperlo che…il Napoli in vetta, ma la Juve che disdetta

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Potevamo saperlo che…analisi ironica e lucida di una giornata di serie A. Da Napoli capolista e al Crotone pessimista, passando per la pazza Inter

POTEVAMO SAPERLO CHE…FOSSE UNA METEORA O E’ UN CICLONE?

Potevamo saperlo che…Milik sarà solo una meteora che poi non impatterà contro la Terra o sarà un ciclone destinato a sconvolgerci, magari pronto a paragoni con celebri centravanti che hanno fatto la storia del nostro calcio? Visto che è polacco, potremmo annunciare un nuovo Boniek? E a quanto pare è “bello di notte” pure lui come il celebre baffo bianconero! Resta il fatto che il Napoli è in testa a 10 punti, lui quando vede la porta la vede almeno due volte, se gioca il Napoli vince ed è bello di notte proprio come il suo avo anni ’80.

Arkadiusz Milik ha stupito tutti ed è bastato un attimo perché Napoli scaldasse il cuore del temprato nordico polacco. In un attimo spazzasse via i ricordi del Pipita Higuain e si esaltasse per le doppiette semplici, ma efficaci di questo centravanti. Per ora pochi fronzoli, tanti atti: 6 goal al Napoli, 4 in casa (in campionato) e 2 fondamentali in Champions League! Certo non ci regala rovesciate, goal di potenza, assist pregevoli, non fa tre goal in una partita, non guida una rimonta, non arriverà a 36 reti, ma fa quello per cui è stato pagato: I GOAL! E allora benvenuto Arkadiusz Milik, Napoli ti osserva e già ti bacia: che tu non sia una meteora!

POTEVAMO SAPERLO CHE…DAL BAR SHEVA SI ARRIVAVA ALLA PERISIC-SERA

Potevamo saperlo che…l’Inter dopo la vergognosa sconfitta in Europa League si dimostra tale e quale al suo inno: ovvero pazza. In fin dei conti sarà meglio amarla come la amano i suoi tifosi, perché questa squadra regala emozioni da cardiopalma più delle altre. Giovedì sera il picco della storia nerazzurra o giù di lì, domenica sera il fregio e l’orgoglio di battere gli extraterrestri della Juventus. Buon per tutti, così almeno in questa prima parte di campionato c’è un po’ di pepe ogni domenica altrimenti sai che noia!

E così il bravo De Boer evita i fischi e si ritrova gli applausi. Meritatissimi, perché l’Inter ieri ha giocato una signora partita, fatta di concentrazione, mordente, qualità tecnica, passione e velocità. Ha rabbuiato una Juve, che forse ha disputato la sua partita più brutta di questo quarto di stagione, ha dato una speranza a tutti e ha mostrato un abbozzo di quadratura (peraltro già vista a Pescara) che si fa interessante. Icardi perno del mondo e intorno a lui due ali pazze (che siano Eder o Perisic o Candreva) ben nutrita la squadra da un signor centrocampo dai piedi preziosi: Joa Mario e Banega. Una miscela che se ben composta fa sognare: AMALA PAZZA INTER AMALA

POTEVAMO SAPERLO CHE…BOMBER CON LE DONNE E IN CAMPO

Potevamo saperlo che…dopo un’estate di flirt e riavvicinamenti con la ex storica Belen Rodriguez Marco Borriello sbarca in Sardegna,fra mille interrogativi: anni, carattere, discontinuità e acciacchi. Peccato che oltre a far goal fuori dai campi, fa segnare o sa segnare anche nei campi. Così mai come oggi la furia Borriello s’è abbattuta contro la sua ex squadra,l’Atalanta, travolgendola a suon di pugni e schiaffi (quelli dell’idolo locale Sau) e regalando la prima vittoria agli isolani. Fra l’altro mica due semplici reti. Da cacciatore di donne vero, qual è…s’è concesso una diagonale di potenza a incrociare e una punizione potente da incorniciare (Berisha compreso): CHE BOMBER! 

POTEVAMO SAPERLO CHE…MAMMA LI CLIVENSI

Potevamo saperlo che…i ragazzi del Chievo fossero peggio dei celebri turchi. 7 punti in 4 partite, una posizione più dignitosa delle genovesi e delle milanesi, al pari con le romane. Non male per chi ha scelto una difesa un po’ troppo matura, pochi stravolgimenti e massima fiducia ai suoi componenti. Detto-fatto. Ieri a Udine hanno saputo soffrire e rischiare il raddoppio, ma dal cilindro di Pellisier (classe ’79) e da quello di Castro hanno trovato gli spunti sotto porta per puntare ai tre punti. Impresa riuscita, con Iachini che getta il cappellino per terra: MAMMA LI CLIVENSI

POTEVAMO SAPERLO CHE…LE DUE ROMANE FOSSERO COSI VICINE

Potevamo saperlo che…i due volti di Roma si assomigliassero così tanto, almeno in classifica. I giallorossi ieri a Firenze e tre giorni fa in Repubblica Ceca mostrassero apertamente che soffrono di discontinuità. Due risultati negativi e immeritati. Giocano abbastanza bene, non hanno un killer sotto porta, ma Dzeko, fraseggiano fino alla trequarti, ma a volte si perdono la cosa fondamentale: la porta. Anche in terra toscana non è che Tatarusanu abbia faticato molto, a parte la sventola sul palo di Nainggolan, piuttosto ha visto più volte Salah, Perotti e Dzeko perdersi fra la potenza e un dribbling di troppo: NCS si direbbe a Milano ovvero NON CI SIAMO, TROPPO DISOMOGENEI

Dall’altra parte del Tevere c’è una squadra che sta cercando di recuperare tutti i suoi ragazzini bisbetici (vedi Keita) per provare a fare un campionato all’altezza. Se poi Memushaj tira uno dei peggiori rigori della storia,allora tutto si fa più semplice e in pochi minuti Milinkovic-Savic, Radu e Immobile chiudono il conto. AMALGAMATI

POTEVAMO SAPERLO CHE…ARRIVASSERO GIA’ LE PARTITE ALL’ITALIANA?

Potevamo saperlo che…alla quarta di campionato fossimo già lì a far conticini di reti? Tipo Torino – Empoli e Crotone – Palermo? Un momento, conticini…Diamo valore anche a chi sta fra i pali, mica solo a chi resta fuori. Cordaz e Posavec, Skorupski e Harte hanno parato quel che dovevano e potevano parare, certo sotto porta c’è molto da lavorare. Se il Toro può tenersi come alibi che fra gli undici titolari manca un certo Belotti e vedendo l’inconcludenza di Boye e Martinez, l’alibi regge, l’Empoli forse aspetta il miglior Maccarone (perché Gilardino non s’è visto) e spera di trovare nuovamente il Saponara show. Più a sud l’unica punta del Palermo finalmente entra nel tabellino, mentre il Crotone gioisce sì per il baby Trotta, ma si preoccupa un po’ per Falcinelli. Il talento di casa Sassuolo oggi ha lisciato (trasformando in assist non concretizzato) una ghiotta occasione, s’è visto poco sulle palle alte e ha il pregio di aver contribuito al goal grazie a una carambola fra se stesso e il difensore (che quasi l’ha atterrato) in area.

Se il povero Crotone ultimo, da queste premesse, deve partire, ahi ahi:CHE FALSA PARTENZA!

E martedì si ricomincia da un match sempre molto interessante Milan – Lazio. Per i rossoneri dopo la mazzata di Napoli è il secondo big match del girone di andata e i suoi tifosi si augurano che se non sia un pazzo Milan per lo mano sia un Milan decente.

Almeno questo non potevamo saperlo, ma speriamo di saperlo…per l’onore del mondo rossonero

 

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