Potevamo saperlo che: conferme, Gabigoal e Zemanlandia

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Potevamo saperlo che: curiosità, ironia, hashtag e osservazioni sulla giornata di campionato appena trascorsa: dalla Juve capolista fino a Zemanlandia

POTEVAMO SAPERLO CHE…CI SAREBBERO STATE COSI’ TANTE CONFERME?

Nessuna novità nelle zone alte della piramide di serie A. Resta ancora un’ospite gradita la Dea giuliva, che stavolta fa quadrare i Conti, che non son i calcoli matematici, ma gli attributivi nominativi di un certo Andrea, terzino destro o esterno alto, capace di realizzare 4 reti e 3 assist alla prima stagione da titolare in A. Spazzato via il Crotone, le cui speranze di salvezza sono ormai superflue, gli orobici continuano a gloriarsi dell’etichetta #AtalantaEuropa.

Non muta nulla nemmeno con Juve-Palermo. Facile l’imposizione per 4-1 in casa contro una squadra più in B che in A, la cui unica soddisfazione sarà a fine anno di cavar fuori un lauto guadagno dal bomber Nestorovski e dal portiere Posavec. Per il macedone siamo vicini alla doppia cifra in serie A e la sua quotazione di duplicherà. Dybala condanna i suoi ex compagni con una doppietta pregevole, come lo è il tocco sotto di Higuain, che arriva a 19 reti e l’assist di tacco per il 4-0: #Higuain è tornato! 

Non mollano l’osso europeo più gustoso nè Napoli, nè Roma. I capitolini giocano ormai a Forza 4 con chi si presenta all’Olimpico o fuori Olimpico. Quattro le reti al Torino, quattro al Villareal e quattro alla Fiorentina in meno di due settimane. Soliti nomi e goal da macchina digitale. Dzeko va a pari con il pipita, ma è pure un gran sprecone! Salah torna al goal dopo la sfortunata coppa africana; infine Paredes, ma cosa s’è inventato? Un destro al volo, una scheggia sull’erba. Questa Roma è puro spettacolo: #forza4giallorossa

Altra conferma, altra macchina devastante, nonostante il mezzo devasto di Madrid, è il Napoli. Di nuovo il duo più in forma, Insigne – Hamsik, fra opportunismo e intuizioni di rara bellezza. Una squadra che non cede e illumina i campi di A: #NapolicrediciancheinEuropa

Non si arrende nemmeno la Lazio di Inzaghi. Dopo lo spreco pagato a caro prezzo contro il Milan, Immobile (13 reti per lui) e la fortuna di Keita Balde spazzano via i dubbi aperti dal gran goal di Krunic: #sfortunaEmpoli succede

POTEVAMO SAPERLO CHE…I DUE NUOVI VOLTI DI MILANO

Altri tre punti, continua l’inseguimento a distanza stracittadino milanese. C’era bisogno di volti nuovi, basta con il depresso Bacca, il mancino Suso, la qualità tecnica di Icardi e le volate di Perisic. Eccoli i volti che i tifosi meneghini aspettavano: Delofeu e Gabigoal. Se lo spagnolo aveva già fatto vedere che, sebbene mancasse il goal, di elevata caratura tecnica era dotato, be diversa è l’emozione suscitata da Gabriel Barbosa, alias Gabigoal. Il primo risolve lo spareggio contro la Fiorentina, che adesso deve concentrarsi sull’Europa League, con uno slalom e un tocco di piatto, che vagamente ricorda colpi alla Shevchenko. Primo goal in A e il caro buon vecchio Jack è già dimenticato. D’altronde il 7 te lo meriti proprio #Delofeu

L’altro è la nocciolina dopo pranzo che ci voleva ai nerazzurri. Finora comparso davvero sporadicamente in qualche minuto di partita, proclamato già bidone del mercato, dopo la tana in cui era stato rinchiuso dal duo De Boer-Poli; invece Gabigoal risolve un match difficilissimo, lo fa non alla brasiliana, ma alla Maurizio Ganz, ossia là sotto porta, dove conta esserci e lo fa nello stadio che vide un certo Ronaldo detto il Fenomeno sbloccarsi in serie A. Coincidenze del destino? Sarà l’uomo nuovo di Milano? #Gabigoal l’eroe per una domenica a pranzo.

POTEVAMO SAPERLO CHE…E’ TORNATA ZEMANLANDIA

A Pescara non se ne poteva più di collezionare sconfitte scialbe, sfortunate, ignobili e offensive. Allora, se si deve andare di nuovo in B, lo si faccia con onore o meglio ancora con una dignità spettacolare. Così cornetta alzata e richiamata lampo all’uomo che questo Pescara l’aveva forgiato. Tornare ai tempi di quei quattro magici ragazzi (Insigne, Immobile, Sansovini e Verratti) impossibile, ma credere nei miracoli NO. Torna così Zemanlandia, la landa dove o vinci 5 a 0 i perdi 1-6. La roulette calcistica su novanta minuti più rischiosa che mai, mica sempre perdente. Come è accaduto, sì per la prima volta è accaduto domenica. Finalmente l’Adriatico ha visto la squadra surclassare l’avversario, anzi umiliare, meglio ancora demolire. Cerri, Caprari, Caprari, Benali, Cerri: un chiasmo letterario che incatena il Genoa e regala un pomeriggio da brezza primaverile. Aria nuova, gente vecchia o magari poco spinta all’attacco: è arrivata #Zemanlandia e allora si che ci si diverte.

 

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