Potevamo saperlo che…il Portogallo vincesse l’Europeo

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Potevamo saperlo che…analisi tecnica e umana di un successo impensabile il 10 giugno 2016. Il Portogallo si laurea campione in casa dei padroni di casa: ecco l’altra Leicester che mancava

Potevamo saperlo che…il 10 giugno 2016 la Francia batte nella partita inaugurale la Romania per 2-1, faticando non poco e ringraziando quello straordinario Payet che fa scattare un siluro dal piede e spaventa tutte le altre avversarie. Il 14 giugno alle 21 il Portogallo guidato da Cristiano Ronaldo esordisce contro l’Islanda, matricola del torneo e pareggia, nonostante qualche buona occasione per 1-1. Il capitano portoghese polemizza anche per l’atteggiamento difensivo e guardingo degli avversari, ma accetta la mezza sconfitta – CR7 BRONTOLO !

Potevamo saperlo che…mentre la Francia dopo lo 0-0 contro la Svizzera con tiro sulla traversa di Pogba, una delle sue prestazioni migliori in questo europeo, si qualifica; il Portogallo guidato dall’istrionico Santos si gioca il tutto per tutto contro l’Ungheria. Sopratutto si gioca il terzo posto che potrebbe consentirgli di qualificarsi come terza miglior classificata. Cristiano Ronaldo, autore finora di un Europeo incolore smacchia il suo grigiore con una fines di tacco e un colpo di testa, che se non portano la vittoria, consentono quel 3-3 di giustezza portatore del prezioso punticino. ROCAMBOLESCO CR7 

Potevamo saperlo che…la Francia vince con qualche complicazione a sorpresa la resistenza irlandese ed è Griezmann a trascinarla a suon di spizzicate di testa e tiri potenti e precisi. Il Portogallo affronta la Croazia. Tutti danno per scontato che i croati portino a casa la qualificazione e invece mister “trivela” Quaresma trovo l’inzuccata che su assist di Ronaldo, nei supplementari di un match poco vissuto, porta i portoghesi fra le prime otto – QUARESMA IMPROVVISO EROE NAZIONALE

Potevamo saperlo che…la Francia affondasse l’Islanda con un perentorio poker nel primo tempo e con lo zampino di Giroud, Payet, Griezmann…e finalmente Pogba. Onore e meriti per i nordici per il torneo disputato, con tanto di conquista dell’opinione pubblica e GEYSER SOUND lanciata su youtube, tv, satellitari e social.

Nel frattempo il Portogallo, poco simpatico a tutti, se non alle donne che potevano ammirare a lungo lo splendore di Cristiano Ronaldo in tutte le sue fattezze, pareggia contro la Polonia 0-0 e ai rigori ha la meglio  con la steccata decisiva di Ricardo Quaresma nazionale – squadra di CECCHINI PERFETTI

Potevamo saperlo che…un’affascinante semifinale storica si giocasse fra le due regine dell’Europa continentale: Francia – Germania. I tedeschi con le loro solite caratteristiche di qualità difensiva, muscoli, tecnica e determinazione. I francesi con la freschezza atletica di Griezmann che quando prende palla crea pericoli, che si insinua sempre in area di rigore e che con la sua doppietta porta i galletti in finale.

Dall’altra parte il Portogallo affronta il sorprendente Galles di Bale e finalmente vincendo nei novanta minuti regolamentari batte gli avversari e conquista la finale. Stavolta CR7 c’è, stacca con un salto da fermo di due metri e serve a Nani il raddoppio – CINICI QUANTO BASTA!

Potevamo saperlo che…la finale fosse Francia – Portogallo! Si, dopo tutte le altre squadre eliminate, per forza. E che il Portogallo vincesse l’Europeo a Saint – Denis davanti a sessantamila spettatori in casa della squadra organizzatrice e data fra le più favorite per la vittoria finale. Incredibile. O ironia della sorte? Visto che dieci anni fa fu il Portogallo a perdere contro l’inaspettata Grecia fra le mura lusitane per 1-0 la finale in Euro2004. Questa volta per giunta l’ha fatto con merito, ovviamente senza giocate spettacolari, senza strafare, ma difendendo con i denti, con le gambe, con il cuore, l’animo, il sudore e il fuoco negli occhi ogni pallone e ogni sortita avversaria. L’ha fatto con la coesione di una difesa e di un centrocampo corto e ben allineato, con le folate, piuttosto contenute di Nani e lo strepitoso Joa Mario. Ha vinto senza il suo leader, Cristiano Ronaldo, ragazzo impeccabile, professionista serio, campione di tecnica sopraffina e modello sotto i punti di vista umano e calcistico. Il playboy da strapazzo che ha lasciato a suon di lacrime e denti digrignati il campo perché Payet, involontariamente o meno l’ha colpito come Paride colpì Achille e l’ha costretto ad abbandonare la finale. Ha vinto perché il portiere del Lisbona, semi sconosciuto nell’Europa che conta ha parato l’impossibile, rassicurando i suoi compagni e chiudendo la strada ad ogni francese, dopodiché è stata la dea bendata a tarpare le ali dell’entusiasmo al “messicano” Gignac. Rui, per tutti verrè affiancato a Rui Costa, il dieci che non vinse mai nulla con la sua nazionale ha evitato la rete del vantaggio con un colpo di reni (quai si a rallentatore) su Griezmann; ha parato il tiro incrociato a Gignac opponendosi con tutto se stesso su quel diagonale; ha evitato che il siluro incrociato di Sissoko entrasse in porta con tanto di tuffo a due mani; è uscito in maniera perfetta su ogni pallone aereo ed è stato il migliore in campo fino al novantesimo.

L’UOMO CHE NON TI ASPETTI: EDER

Potevamo saperlo che…un giocatore che un giocatore, alto, robusto, combattivo, quasi mai subentrante nelle partite di questo torneo entrasse sul risultato di parità, aiutasse i compagni a tenere alta la squadra, facesse a spallate col centrocampo e la difesa francese e sul più bello, esattamente al 109′ minuto aggirasse Koscielny e scagliasse nell’angolo più lontano un siluro micidiale e imparabile (forse l’unica distrazione di Lloris) che sapeva di sangue e vittoria meritata. Eder che porta lo stesso omonimo del nostro attaccante, ma che ha giocato un quarto d’ora della finale ed ha decretato che…

IL PORTOGALLO E’ CAMPIONE D’EUROPA

Il Portogallo vince d sfavorito questo torneo ed entra di diritto nella storia di quelle nazionali come la Danimarca, che ripescate o quasi, diventano vincenti e vittoriose. Onore ai vincitori, al suo tecnico Fernando Santos che con grinta e simpatico show in panchina ha saputo trasformare degli uomini con poche speranze in eroi per una nazione e un plauso finale a Cristiano Ronaldo, che cacciato via dalla sfortuna in malo modo, ha resistito al dolore, ha provato a tornare in campo, s’è arreso, non ha smesso un attimo di seguire i suoi dalla panchina e nel finale ha fatto le veci del suo stesso allenatore:

CAPITANO CORAGGIOSO IN CAMPO E IN PANCHINA – ONORE A TE  VINCITORE DEGNO D’OGNI ONORE

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Nato a Milano il 09/09/1984. Gestore content editor e piano editoriale del sito www.tifoblog.it. Come tutti i colleghi che scrivono in questo sito, noi ci proponiamo di fare del #tifogiornalismo senza tralasciare lo scoop e la notizia, ma interagendo con i tifosi. Collaboro per il sito www.milanoweekend.it - sezione Sport e per il sito www.casanapoli.net Nella vita studio e lavoro, perché non si finisce mai di imparare e coltivo una passione culturale sfrenata per arte, letteratura e poesia. Il mio motto è: a metà fra questo secolo e i precedenti con in testa di fare qualcosa che nessuno ha mai fatto!

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