Primo obiettivo raggiunto: quarta finale consecutiva!

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Con la vittoria per 1-0 sull’Atalanta, la Juventus si garantisce la partecipazione alla finale di Coppa Italia. La quarta consecutiva e la diciottesima della propria storia. Tra i Bianconeri e il tredicesimo successo nella coppa nazionale, il Milan di Rino Gattuso.

Sfumature Bianconere: basta un gol su rigore di Pjanic per regalare alla Juventus l’accesso alla finale di Roma. Forti del successo nella gara di andata a Bergamo, i Bianconeri hanno atteso l’Atalanta per poi colpire in contropiede. Una vittoria di misura, che però consente a Buffon di mantenere ancora una volta la porta inviolata e alla Juve di imporsi ancora una volta tra le mura amiche.

Dopo il rinvio della partita di Campionato che avrebbe dovuto vedere di fronte ancora Juventus ed Atalanta domenica scorsa, si gioca sotto la neve all’Allianz Stadium. Le condizioni meteo, senza dubbio rigide, ma certamente non proibitive, hanno consentito questa volta alle due squadre di giocare.

Un partita dagli alti ritmi, ma anche piena di erorri da una parte e dall’altra. Gli ospiti hanno cercato per gran parte della partita di conquistare la finale attaccando per recuperare il gol di svantaggio dell’andata, ma non sono stati mai pericolosi, se non con un palo colpito dal Papu Gomez con Buffon in uscita disperata dopo un errore di Benatia. La Juventus, vice versa, ha atteso gli avversari e cercato di colpire in contropiede.

Partita piacevole

Il risultato è stato una partita divertente, piena di cambi di ritmo e di gioco. Con la Juventus che è riuscita ad imporsi sono per un calcio di rigore fischiato per una trattenuta in area di Mancini su Matuidi. Contro l’ormai classico 3-5-2 di Gasperini, Allegri oppone quello che ultimamente è diventato il modulo base della Juve, il 4-3-3. Viste le tante assenze in attacco è stato ancora una volta Alex Sandro a giostrare sulla sinistra del fronte offensivo, con Mandzukic al centro e Douglas sulla destra. A centrocampo si è finalmente rivisto Marchisio dal primo minuto, anche se sostituito dopo 70 minuti da Khedira. Insieme al Principino, Pjanic e Matuidi. In difesa la coppia di ferro Chiellini-Benatia davanti al Buffon. I terzini sono Asamoah e Lichsteiner.

Ancora pochi minuti di gioco concessi a Dybala. Il campioncino argentino entra solo all’82’ minuto al posto di Douglas Costa. Per lui un rientro in campo prudente, anche per il freddo che non aiuta certamente il recupero muscolare ottimale. Le sue prestazioni saranno fondamentali nelle prossime partite.

Dopo un primo tempo in cui l’Atalanta ha avuto il predominio territoriale, nel secondo la Juventus ha fatto valere la propria maggiore caratura tecnica. Sfortunata la Dea nell’occasione del palo, non ha avuto altre grandi occasioni. La Juve si è resa pericolosa più volte con la potenza di Mandzukic, le incursioni di Matuidi, la tecnica di Douglas Costa (splendido il tiro che si spegne sulla traversa), il dinamismo di Marchisio, la classe di Pjanic. Passaggio in finale, quindi, ampiamente meritato dai Bianconeri.

Avversari ancora per poco

Sulla strada per la finale la Juventus incontra due avversari che potrebbero diventare tra poco compagni. Spinazzola e Caldara hanno sfoderato una grandissima prestazione, e dimostrato di valere la possibilità di entrare a far parte della squadra Bianconera. I due, per niente intimoriti dal giocare contro il loro futuro, hanno fatto del loro meglio. Due calciatori sui quali sicuramente la Juventus e la Nazionale potranno fare affidamento per le stagioni a venire.

Difesa di ferro

Ancora una volta la Juventus termina la partita con la propria porta inviolata. Nelle competizioni nazionali i Bianconeri non hanno subito nessuna rete nelle ultime nove partite. Nell’anno solare in corso nessuno, in Italia, è stato in grado di segnare alla Vecchia Signora. l’ultimo gol subito risale al 30 dicembre nella vittoria per 1:3 sul campo del Verona, ad opera dell’ex Caceres. Unico gol subito nelle ultime 16 partita tra Serie A e Coppa Italia. Adesso la difesa di ferro della Juve è chiamata a ripetere una prestazione perfetta in finale, quando, però, non potrà giocare Chiellini, già in diffida ed ammonito contro i nerazzuri.

Regina di coppe (Italia)

Con la finale di Roma del prossimo maggio la Juventus sarà l’unica squadra nella storia della competizione a giocare quattro finali consecutive. Un altro record, quindi, dopo essere stata l’unica squadra a vincere il trofeo per tre edizioni consecutive ed a realizzare tre doppiette Serie A + Coppia Itala di fila. La prossima sarà la finale numero 18 per la Vecchia Signora, che vanta anche il maggior numero di vittorie nell’Albo d’Oro della Coppa, 12. Juventus regina di Coppa Italia, ma quello che i tifosi vorrebbero più di tutto è una affermazione europea…

La finale metterà di fronte i Bianconeri e il Milan. La squadra meneghina si è imposta solo ai rigori contro la Lazio. Le due squadre non sono state in grado, in 210 minuti di gioco, di segnare nemmeno un gol, ed anche la prima serie di rigori si è risolta in parità con parecchi errori. La sentenza è arrivata solo con i rigori a oltranza, con la realizzazione del “tifoso laziale” Romagnoli.

Una finale che sulla carta dovrebbe avere esito scontato. Una riedizione della Finale di due stagioni fa in cui la Juventus si impose per 1-0 ai tempi supplementari con gol di Morata. In realtà sarà una partita da non sottovalutare, perché l’avversario è storicamente ostico e abituato alle finali e ha abituato a tirar fuori il meglio di se nelle partite importanti. Inoltre, con l’arrivo di Gattuso in panchina, il Milan ha cambiato marcia e sta dimostrando di essere una buona squdra.

Per la Vecchia Signora ancora una finale di Coppa Italia, ancora la possibilità di centrare un nuovo record di vittorie e di portare a casa l’ennesimo trofeo, ribadendo un dominio che non ha eguali nella storia calcistica del Bel Paese.

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