Profondo Granata: Ljajic, DNA da Diez

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Foto LaPresse - Davide Anastasi Da calcioweb.eu

Sono belli da vedere e segnano tanto quei tre lì davanti, forse nemmeno l’anno dello scudetto l’attacco del Toro era così ben messo.

Ha uno sguardo di ghiaccio e un piede letale quel ragazzo. Ha anche una testa calda che ne ha ritardato l’esplosione. Per noi è stata una grande fortuna. Per lui forse un po’ meno. Sta di fatto che quando trova Mihajlovic, Ljajic sembra essere in grado di mettere un po’ da parte quel suo desiderio di stare al centro dell’attenzione e di diventare devastante.

Contro il Palermo ha ribaltato la partita con due colpi di genio. Nonostante possa non essere considerato uno scontro probante, dubito che il suo rendimento possa calare tanto. Vedremo domenica contro la Lazio.

Completion

Ljajic è forse tutto quello che serviva a rendere perfetto l’attacco granata. È vero che Boyè ha mostrato grandi qualità, ma è altresì vero che il serbo ha risolto una partita con due tiri. Oltre ad aver sostenuto innumerevoli volte la manovra offensiva, trovando alcuni pertugi difficili da vedere per occhi poco allenati. Sicuramente farebbe piacerebbe a tutti vedere anche l’argentino in campo, se solo si potesse schierarli tutti assieme…

Differenze

Con Ljajic il Toro può permettersi di mantenere il possesso palla più a lungo nella trequarti avversaria.

Tecnicamente il serbo è infatti il classico numero 10, dotato di un tocco delicato e una visione giroscopica. Queste doti gli permettono di mettere spesso i propri compagni davanti alla porta, di aprire innumerevoli spazi o di crearne dal nulla, come in occasione del secondo gol a Palermo.

Inoltre, con lui in campo, ogni punizione può risultare fatale. Si riesce quindi a sfruttare al massimo il lavoro di Belotti che innumerevoli volte guadagna falli nei pressi dell’area di rigore.

La bellezza del tridente

La cosa più bella di questo attacco è l’assenza di un bomber d’area di rigore. Belotti gioca infatti a tutto campo, così come Ljajic e Iago Falque. Tutti in questo modo hanno l’occasione di arrivare davanti al portiere e di provare a depositare la sfera in fondo alla rete. Ad oggi questo metodo di gioco ha portato solo il tridente a segnare 11 dei 19 gol granata.

Sono belli da vedere e segnano tanto quei tre lì davanti, forse nemmeno l’anno dello scudetto l’attacco del Toro era così ben messo.

I ragazzi sul campo stanno dando delle grandi soddisfazioni per ora. Adesso tocca a noi sostenerli fino alla fine.

FVCG!

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