Profondo granata – Toro: basta sogni, torniamo alla realtà

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Profondo granata: Ho provato a svicolare quando mi è stato chiesto di scrivere del derby di Torino (“Derby? Quale derby??”), poi sono tornato serio e ho provato a riordinare le idee

Come avevo scritto in un precedente articolo, i due derby dell’anno scorso erano stati tra le migliori prestazioni della stagione, con una sconfitta per 3-1 all’andata maturata solo negli ultimi dieci minuti ed un pareggio 1-1 nel ritorno dopo essere stati in vantaggio per gran parte della gara.

Pertanto non ci aspettavamo una batosta di queste proporzioni, un 4-0 che sarebbe potuto essere anche più pesante se Sirigu non avesse compiuto due – tre interventi decisivi. Ovvio che una sconfitta allo Juventus Stadium ci può stare, ma non in questi termini.

PROFONDO GRANATA: BREVE SINTESI DI UNA SCONFITTA

Sin dalle prime battute il Toro è stato messo alle corde ed al 16’ la Juve era già meritatamente in vantaggio. Al 24’ il Toro è rimasto in dieci per un ingenuo fallo di Baselli (già ammonito) e da quel momento si è assistito ad un tiro al bersaglio. Meglio non tentare di giustificare la débâcle con la sola espulsione di Baselli, appigliandosi al fatto che la prima ammonizione sia apparsa discutibile: lo stesso giocatore ha ammesso di aver sbagliato per “troppa voglia di derby” ed ha chiesto scusa a compagni e tifosi.

Meglio prendere atto che la differenza con la Juve è sempre enorme e che il 4-2-1-3 spregiudicato di Mihajlovic quando si affrontano certe squadre espone la difesa e i due di centrocampo a figuracce come questa. Molte critiche sono arrivate a Mihajlovic per l’impiego di Niang che già nelle prime due uscite era apparso fuori condizione. A discolpa del mister va ricordato, però, che a centrocampo disponeva del solo Aquah a mezzo servizio (lo si è visto quando è stato messo in campo dopo l’espulsione di Baselli)

PROFONDO GRANATA: QUALCUNO S’E’ SALVATO?

Strano a dirsi parlando di una sconfitta per 0-4, ma a salvarsi nel Toro sono stati il già citato Sirigu e il giovanissimo difensore centrale brasiliano Lyanco che alla seconda presenza in serie A ha mostrato doti di personalità non comuni. In parte si è salvato anche Ansaldi (uno dei migliori anche nella vittoria di Udine), mentre Belotti si è battuto su ogni pallone anche in fase di copertura, senza mai riuscire a liberarsi dalla morsa dei difensori juventini

PROFONDO GRANATA: ORA SI RIPRENDE IL CAMMINO VERSO L’EUROPA E IL DERBY DI RITORNO

Forse gli undici punti ottenuti nelle prime cinque partite avevano creato delle aspettative eccessive: sono stati però ottenuti affrontando squadre di livello decisamente inferiore e, almeno in un caso (la vittoria a Benevento con un gol di Iago Falque al 93’ e tre grandi parate di Sirigu) al di là dei meriti della squadra. Ora, però, non è il caso di abbattersi eccessivamente; forse una sonora lezione alla sesta giornata può servire a recuperare umiltà e voglia di migliorarsi, con le quali si può tentare di raggiungere l’obiettivo Europa League, a partire dalla prossima partita in casa col Verona.

A cura di Paolo Tamagnone

E il derby di ritorno dovrà essere necessariamente un’altra storia. Parola di Profondo Granata

Se volete leggete il precedente di Profondo Granata: https://www.tifoblog.it/2017/09/12/profondo-granata-toro-201718-andiamoci-piano-lentusiasmo/

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