Promossi e rimandati dopo un terzo di Tour

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Tour de France 2018

TOUR DE FRANCE – Dopo 9 tappe, arriva il giorno di riposo che chiude il primo terzo di corsa. E’ quindi tempo di primi parziali bilanci…

Bisogna essere onesti, non fosse stato per la spettacolare tappa di ieri sul pavé della Roubaix, il primo terzo di Tour de France 2018 sarebbe passato agli archivi come uno dei più noiosi di sempre… Tappe pianeggianti, nemmeno l’ombra di salite vere e giornate trascorse davanti alla tv in attesa dell’annunciatissima volata finale. Che di per sé, non è poi una tragedia, ma ormai nemmeno i fuggitivi di giornata ci credono più: se ne vanno sapendo già che il finale è scritto. Uniche eccezioni, la cronosquadre (che personalmente non amo) ed il Mur de Bretagne, davvero troppo poco per onorare la grandheur del Tour.

Inevitabilmente, fin qui i protagonisti sono stati i velocisti, gli specialisti degli arrivi allo sprint che hanno fatto incetta di successi e podi, con tre uomini su tutti.

PETER SAGAN 8 – Due vittorie, due secondi posti ed un terzo: leader ormai irraggiungibile della classifica a punti che si avvia a vincere per la sesta volta (record eguagliato) in sette anni. Certo, probabilmente gli resta il rammarico di non aver vinto a Roubaix dove aveva invece trionfato a primavera, ma i piazzamenti parlano per lui e già così sarebbe a posto.

FERNANDO GAVIRIA 7 – Due vittorie anche per il colombiano, ma l’impressione di non essere più il dominatore incontrastato delle volate a ranghi compatti, visto che ha anche subito 4 sconfitte, una delle quali condita da squalifica per scorrettezze.

DYLAN GROENEWEGEN 7,5 – Ha faticato parecchio all’inizio e non lo si è mai visto nelle posizioni che contano, ma poi due capolavori di potenza a Chartres ed Amiens con atrettanti successi che lo hanno rilanciato.

GREG VAN AVERMAET 7 – Gli è mancata la vittoria, ma la cronosquadre ed i tanti piazzamenti nei traguardi con abbuono gli hanno consegnato una splendida maglia gialla, già indossata sei volte ed ancora sulle sue spalle. Rammarico per il secondo posto a Roubaix, ma ieri Degenkolb era imbattibile. Perso Richie Porte e naufragato Tejay Van Garderen, la BMC conta sul campione olimpico per salvare il suo Tour, dove comunque ha già ottenuto la vittoria nella cronometro a squadre.

DANIEL MARTIN 6,5 – Bella vittoria sul Mur de Bretagne con un’azione da finisseur sulle pendenze dell’ultimo chilometro. Per il resto, quasi sempre sulla difensiva, soprattutto sulle pietre del nord.

JOHN DEGENKOLB 7 – Redivivo dopo mesi di appannamento, il tedesco della Trek Segafredo ha iniziato ad ottenere qualche piazzamento nelle volate, poi ha realizzato nella “sua” Roubaix (quella vera l’ha vinta nel 2015, quando aveva vinto anche la Sanremo).

ANDREA PASQUALON 6,5 – Molto incoraggiante questo sprazzo di Tour per il velocista italiano della Wanty Gobert che spesso è entrato nei primi dieci dell’ordine di arrivo, nonostante un motore di cilindrata inferiore a quello degli avversari.

SONNY COLBRELLI 6 – Era piuttoto atteso in questa prima settimana di Grande Boucle, ma lo si è visto in due sole occasioni, entrambe le volte secondo alle spalle di Peter Sagan…

VINCENZO NIBALI 6,5 – Molto lucido ed attento a non cadere nelle trappole della prima settimana, si è disimpegnato bene, sempre a ridosso delle prime posizioni e si presenta all’appuntamento con le Alpi in 12^ posizione, vicinissimo agli altri big ai quali ha dovuto concedere molto tempo nella cronosquadre.

CHRIS FROOME e GERAINT THOMAS (TEAM SKY) 6,5 – Sornioni, hanno fatto lavorare (bene) la squadra e sono rimasti sempre al coperto. Rischi a non finire ieri sulle pietre, ma alla fine si sono salvati e ripertiranno coi favori del pronostico materdì.

NAIRO QUINTANA, ALEJANDRO VALVERDE E MIKEL LANDA (MOVISTAR) 7 – Stessa cosa degli avversari del Team Sky, ma pur disponendo di una squadra di minor caratura, suprattutto sui percorsi pianeggianti della prima settimana. La caduta di Landa ha messo i brividi, ma le abilità di Bennati e Amador hanno limitato i danni per la Movistar.

RICHIE PORTE e TEJAY VAN GARDEREN (BMC) 5 – Detto di Van Avermaet e della vittoria BMC nella cronosquadre, lasciano il campo ancor prima di giocare i due capitani designati, uno dei quali, l’australiano, secondo favorito dietro a Froome per la vittoria finale. Più per sfortuna che per demerito, è vero, ma il risultato non cambia…

Queste sono solo alcune delle impressioni di questa prima parte di Tour de France, nell’attesa di ammirare gli scalatori ed i corridori di classifica, anche quelli finora nascosti o in difficoltà come Romain Bardet (5,5), Adam Yates (5,5), Tom Dumoulin (5,5) e Rigoberto Uran (5,5) dai quali mi attendo battaglia già nei prossimi giorni.


Foto Getty Images tratta dal sito www.cyclingnews.com

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Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Tifo Blog. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio (www.cesenamio.it) e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all'amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

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