Qualcuno mi spieghi questo calciomercato

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L’estate sta finendo” cantavano i Righeira qualche decina di anni fa. E con essa il calciomercato che, si sa, accompagna con sogni, speranze e delusioni le vacanze di tutti gli appassionati di calcio. E seguendolo mi sono posto degli interrogativi, domande  che, ahimè, non avranno risposta. Sono le cifre di questo calciomercato a spaventarmi sempre di più. No, non pensate ad Higuain, che di mestiere fa il centravanti e di goal ne ha sempre segnati parecchi. Pensate ad Alonso, terzino, non più giovanissimo essendo classe ’90, valutato 9 milioni da transfermarkt e passato al Chelsea per una cifra vicina ai 27 milioni di euro. Per poco meno, De Laurentis ha provato a comprare Pavoletti, lui si centravanti e con una media goal seconda probabilmente solo a quella di Higuain. Legittimo il rifiuto, comunque sorprendente (sembra che abbia influito parecchio la volontà del calciatore) di Preziosi.
Ma le cifre insensate non finiscono qua: spendereste mai 56 milioni per un difensore? Probabilmente solo per il Cannavaro del 2006. Invece il Manchester City se lo può permettere, spendendoli per Stones (dopo averne già versati 50 allo Shalke 04 per Sanè). Siccome poi in campo scendono soltanto 11 giocatori, però, Guardiola si è visto costretto a regalare in prestito i vari Hart, Nasri e Mangala (altro difensore, acquistato due anni fa dal Porto per l’incredibile cifra di 30 milioni). Sull’altra sponda di Manchester risulta difficile commentare l’esborso per strappare Pogba alla Juve, non tanto per il valore del francese, quanto perché, a mio avviso, nessun giocatore può realisticamente valere così tanto. Sempre sull’asse Italia-Inghilterra possono sorprendere i 15 milioni utilizzati dal Middlesbrough per acquistare dall’Atalanta De Roon, buon centrocampista classe ’91, sconosciuto fino all’anno prima. Ma gli sconosciuti costano e ne sa qualcosa il Milan che dal Lanus ha prelevato Gustavo Gomez (chi?) per 8 milioni, sperando così di risolvere i problemi difensivi.
E allora no, non ti capisco più, caro calciomercato. Non capisco i prezzi gonfiati da chi spende più di 50 milioni per un difensore o da chi li spende per portare in Cina Hulk. Non capisco perché un Alonso possa valere quasi quanto un Pjanic. Non capisco perché un Joao Mario, buon giocatore ma nulla più, possa essere pagato più di 40 milioni dalla stessa squadra che dodici mesi fa aveva sopravvalutato Kondogbia. Non lo capisco e mai lo capirò probabilmente. Per fortuna che tra dieci giorni riprende il campionato e allora il campo inizierà a dare le prime risposte.

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