Una Quick-Step perfetta lancia Lampaert in maglia roja

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Lampaert a Beziers

VUELTA A ESPANA – Nel vento di Beziers, la formazione belga magistralmente orchestrata da Matteo Trentin consegna a Yves Lampaert vittoria di tappa e maglia rossa

Un vero e proprio capolavoro di tattica e di astuzia ha consentito alla Quick-Step Floors di conquistare in un colpo solo i primi due posti dell’ordine di arrivo di tappa ed anche della classifica generale con Yves Lampaert e Matteo Trentin, il regista di questo riuscitissimo blitz. Che la formazione belga sia la migliore nel vento non lo scopriamo certo oggi, tutti ricordiamo infatti l’analoga operazione che a Cagliari ha consentito a Fernando Gaviria di conquistare la sua prima tappa al Giro d’Italia, ma il modo con cui è stata realizzata è da applausi.

Una tappa piuttosto monotona, interamente disputata nel sud della Francia, senza nemmeno il conforto della classica fuga da lontano che generalmente movimenta le tappe di trasferimento dei grandi giri. Oggi invece niente, troppo alta la velocità per tutta la durata della corsa e troppo il timore per l’annunciato vento laterale che puntualmente i corridori hanno incontrato nel finale, giunti nei dintorni di Beziers. Ed è stato proprio negli 8 chilometri conclusivi che tutto si è deciso, dapprima con il veemente attacco dei passisti del Team Sky (Gianni Moscon, Salvatore Puccio e Ian Stannard) che riescono a frantumare il gruppo principale, nella speranza di cogliere impreparato qualche big, poi ai meno 4 è entrata in scena la quick-Step con il duplice obiettivo della tappa e della maglia: l’accelerazione imposta dai corazzieri belgi è stata imperiosa ed alla fine solo 10 corridori hanno evitato di prendere il “buco”, l’ultimo dei quali un lestissimo Vincenzo Nibali (10°) che con questa azione guadagna qualche secondo su tutti i rivali per la classifica generale.

Spettacolare nel contesto anche l’azione di Matteo Trentin che, secondo nella fila dietro a Lampaert, “fa il buco” per il compagno che rapidamente guadagna alcune decine di metri, sufficienti per non essere più raggiunto dal gruppetto, in testa al quale quale lo stesso Trentin regola gli avversari, tra i quali Sacha Modolo che chiude 5° e Daniel Oss 8° per un totale di ben quattro italiani nei primi dieci.

Ordine di arrivo 2^ tappa

Rivedi qui il racconto e l’ordine di arrivo della 1^ tappa >>> Come da pronostico, tappa alla BMC e maglia a Dennis

3^ Tappa: Prades Conflent Canigo – Andorra La Vella (km 158.5)

Ecco sulla strada dei partecipanti alla Vuelta il primo mini-esame per testare stato di forma ed ambizioni. Una tappa da prendere con le molle, nonostante risulti priva di arrivo in salita, ma con oltre 2.600 metri di dislivello da coprire su tre salite in ordine crescente di difficoltà. Molto lunga, ma senza pendenze impegnative e troppo lontana dal traguardo la prima (Col de la Perche, 1^ cat.), più cattiva e determinante la seconda (Col de la Rabassa, 1^ cat.), decisiva la terza (Alto de la Comella, 2^ cat.) che ha nei primi due chilometri pendenze davvero difficili (fino al 15%). Dal gpm al traguardo di La Vella appena 7 chilometri di discesa che lanceranno verso il successo di tappa uno dei più coraggiosi tra coloro che scollineranno in testa. Insomma, un finale che si adatta alle caratteristiche delle nostre punte Nibali e Aru, ma anche di Barguil e, perché no, di Froome.


Foto Tim De Waele / TDWSports tratta dal sito www.cyclingnews.com

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Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Tifo Blog. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio (www.cesenamio.it) e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all'amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

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