Nairo Quintana conquista la Vuelta a Espana

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Dopo il Giro 2014 ed i piazzamenti al Tour, Quintana conquista la Vuelta, resistendo agli assalti di Froome nella tappa vinta da Latour

Poco più di cento chilometri separano Nairo Quintana dalla conquista del suo grande giro, dopo il Giro d’Italia del 2014 ed i tanti (forse troppi) piazzamenti sul podio al Tour de France. La sua prima Vuelta a Espana arriva in modo chiaro e convincente, senza lasciare spazi a dubbi o recriminazioni: Nairo è stato nettamente il più forte in salita, si è difeso a cronometro ed ha avuto a disposizione la squadra più completa. Gli ultimi attacchi di Chris Froome, che domani salirà sul secondo gradino del podio dopo aver vinto il Tour appena due mesi fa, sono stati vani ed anche in cima all’Alto de Aitana, all’interno della base militare spagnola, Quintana ha dimostrato di essere in pieno controllo e negli ultimi 150 metri è anche scattato in faccia al britannico che proprio non ne aveva più. Non me ne voglia il bravissimo Pierre-Roger Latour che la 20^ tappa l’ha vinta coronondo una bella fuga da lontano con altri 15 compagni, ma l’interesse era tutto dietro la fuga dove si decidevano le posizioni in classifica: il coraggioso Esteban Chaves è riuscito a scalzare dalla terza posizione Alberto Contador e domani saranno due i colombiani sul podio di Madrid. A proposito di colombiani, secondo oggi il generosissimo John Darwin Atapuma che attacca spesso ma vince poco, mentre terzo è giunto uno strabiliante Fabio Felline che con i punti conquistati si porta in testa alla classifica della maglia verde e domani dovrà difendere 3 punti da Quintana, ma soprattutto 7 da Alejandro Valverde. Sempre guardando agli italiani, da applaudire il 9° posto in classifica generale di Davide Formolo, mentre non riesce a tenere la top ten Michele Scarponi che oggi ha sofferto tantissimo chiudendo a quasi 10′ dal vincitore di tappa e scivolando all’undicesimo posto.

21^ Tappa Las Rozas – Madrid [km 104.8]

Tradizionale conclusione della Vuelta sulle strade di Madrid per celebrare tutti coloro che portano a termine la prova e per premiare i vincitori delle varie classifiche. Non prima però di assegnare l’ultima prestigiosa vittoria di tappa, solitamente ad appannaggio di un velocista visto che il percorso è molto breve ed interamente pianeggiante con un circuito finale di 5.8 chilometri da completare otto volte.

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Come sempre assisteremo ad un avvio al rallentatore, con foto, brindisi, celebrazioni e saluti, poi si inizierà ad accelerare quando si entrerà sul circuito cittadino conclusivo, a 57 chilometri dalla conclusione. Normalmente si assiste a qualche attacco da lontano cui viene lasciato al massimo un minuto da parte delle squadre dei velocisti che poi chiuderanno negli ultimi 2/3 giri: piuttosto scontato l’arrivo allo sprint. Favoriti coloro che hanno già avuto modo di vincere una tappa o comunque di piazzarsi tra i primi nelle precedenti volate: Jempy Drucker, Nikias Arndt, Magnus Cort Nielsen, Gianni Meersman, Jens Van Genechten, in ordine di personale preferenza. Ci sarà poi da seguire con attenzione i piazzamenti di Fabio Felline e Alejandro Valverde in lotta per la classifica a punti, mentre la sorpresa potrebbe arrivare da Daniele Bennati con una sparata delle sue all’ultimo chilometro.


Tutte le informazioni sulla Vuelta a España 2016 sul sito ufficiale www.lavuelta.com

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