Quintana in maglia rossa alla Vuelta

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Un perentorio allungo sul tratto più duro della salita conclusiva consegna la maglia rossa a Nairo Quintana che stacca i rivali Contador, Froome e Chaves

Com’era piuttosto facilmente prevedibile, visto il percorso che prevedeva un lunghissimo tratto in falsopiano ed una sola salita nel finale, l’ottava frazione della Vuelta a Espana ha visto protagonista una lunga fuga da lontano di 10 uomini che ha guadagnato ben presto un largo vantaggio ed ha consentito a qualcuno dei componenti di giocarsi il successo di tappa. Le durissime rampe de La Camperona (tratti con pendenza fino al 25%) hanno sgretolato il gruppetto di testa e sono quindi rimasti in tre a contendersi la vittoria: l’ha spuntata il russo Sergey Lagutin (Team Katusha) sui francesi Axel Domont e Perrig Quemeneur con il nostro bravissimo Mattia Cattaneo quarto. Ma l’aspetto che più ha appassionato il pubblico è stata la battaglia tra gli uomini di classifica sopraggiunti sei minuti dopo: il primo a lanciare la sfida a due chilometri dalla vetta è stato un Chris Froome un po’ meno brillante del solito che infatti ha faticato a fare il vuoto, finendo infilato dall’allungo perentorio di Nairo Quintana che se n’è andato tutto solo a 1.500 metri dal traguardo. Sul vincitore del Tour è poi rinvenuto anche Alberto Contador che al contrario era sembrato in difficoltà qualche centinaio di metri prima, mentre sono rimasti più attardati Alejandro Valverde e Esteban Chaves con i nostri Gianluca Brambilla e Michele Scarponi appena più indietro. Nonostante le grandi pendenze, la salita dura era troppo breve per scavare divari importanti, ma comunque sufficiente per mandare in crisi John Darwin Atapuma che cede la maglia rossa a Quintana, ma tutto è ancora da scrivere con tantissime montagne ancora da scalare, a partire da domani.

9^ Tappa: Cistierna – Oviedo / Alto del Naranco [km 164.5]

Una frazione che si svolge interamente in quello che fu un tempo il Principato delle Asturie, il bellissimo terrazzo naturale sul Golfo di Biscaglia e l’Oceano Atlantico. Dall’altopiano che sorge nell’entroterra (Cistierna la sede di partenza è a 1.000 metri slm) si sale per un breve tratto verso l’Alto de San Isidro (2ª cat. 11 km al 3%), salvo poi degradare verso la costa per il resto della frazione. Prima di raggiungere la città di Oviedo, la capitale asturiana, si dovranno scalare altri quattro colli, di cui solo tre segnalati come gran premi della montagna (Alto de Santo Emiliano 3^ cat. 6.2 km al 4.7%, Alto de San Tirso 3^ cat. 5.1 km al 3.9% e Alto de la Manzaneda 3ª cat. 3,6 km al 6.9%)Il gran finale attende i corridori sulle alture che cingono la città con la salita al pittoresco Alto del Naranco (2^ cat. 5.7 km al 6.1%) che consegnerà la vittoria di tappa.

Vuelta 9

Una cosa è certa, la Movistar con Quintana primo e Valverde secondo non sprecherà una stilla di energia per conservare la maglia rossa e si limiterà a controllare che nella fuga buona non ci siano corridori troppo vicini in classifica, dopodiché via libera e tanti saluti con i fuggitivi a giocarsi la vittoria di tappa e loro a controllare gli attacchi che nel finale potrebbero arrivare ancora da Froome, Contador o Chaves. Ritengo che il discorso per la vittoria di tappa riguardi i temerari che vanno individuati tra coloro che hanno salvato la gamba oggi (personalmente continuo ad attendere un segnale da Moreno Moser che ha caratteristiche adatte a queste tappe di media montagna). Se invece dovessi clamorosamente sbagliarmi ed il gruppo dei migliori arrivasse in condizione di giocarsi il successo, Alejandro Valverde ed Esteban Chaves sarebbero indubbiamente gli uomini da battere con la Orica Bike Exchange che può anche giocarsi la carta Simon Yates visto in ottima forma e già vincitore di una tappa.


Tutte le informazioni sulla Vuelta a España 2016 sul sito ufficiale www.lavuelta.com

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