Riapertura palestre: non solo precauzione igieniche, attenzione anche agli infortuni

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Riapertura palestre: dalle normative igieniche causa covid-19 agli infortuni dietro l’angolo. Ecco come muoversi durante i primi allenamenti

Riapertura palestre: finalmente ci siamo. Palestrati di tutta Italia e non solo, siete pronti per tornare in paradiso? Fatta eccezione per la Lombardia che dovrà aspettare almeno fino al 31 maggio, ecco cosa fare dove, dal 25, si potrà ricominciare.

Dopo più di tre mesi senza allenamenti in strutture apposite e con attrezzi dedicati, finalmente, ci stiamo per riappropriare di quegli spazi tanto amati da tantissimi sportivi.

Vediamo come muoversi durante i primi periodi tra direttive e tipologia di allenamenti per non incorrere in facili infortuni dovuti all’inattività o alla scarsa intensità con cui si sono stressati i muscoli. La sedentarietà per molti è stata tanta, vediamo di non “spaccarci” sul più bello.

Riapertura palestre: ecco cosa fare per seguire correttamente le nuove indicazioni a livello di orari e spazi

Le palestre dovranno stilare un programma delle attività da seguire pedissequamente per non incorrere in sanzioni, chiusure o denunce dovute alle normative imposte. Ovviamente gran parte del “lavoro” dovremo farlo noi sportivi, non dobbiamo assolutamente pensare di essere invincibili o superiori agli altri. Regole e leggi esistono e, anche se non condivise, vanno rispettate per il bene comune e proprio.

Gli ingressi ovviamente saranno scaglionati e facilmente prenotati per non incorrere nei famosi assembramenti. Gli elenchi degli ingressi, poi, andranno conservati per 14 giorni. Questo perchè in caso anche solo di un singolo contagio si possa risalire a tutte quelle persone che in quel giorno erano presenti e stilare così una sorta di registro.

Negli spogliatoi e nelle docce gli spazzi andranno riorganizzati. Distanza di 1 metro ovunque garantita tra una persona e l’altra. Nelle sale pesi, invece, manterremo sempre la distanza di 1 metro durante il riposo. Distanza che sale a 2 metri durante l’esecuzione dell’esercizio. Questo a causa dell’aumento del respiro e del sudore che potrebbe propagare nelle vicinanze l’ipotetico virus. Anche attrezzi, pesi, tappeti e via dicendo andranno spostati per mettere tutto in sicurezza. Lasciatemelo dire, un vero casino sia per i proprietari delle palestre che per i corsisti, ma tant’è e va accettato.

Igiene durante l’allenamento e non solo

Tutti gli attrezzi utilizzati e le panche dovranno essere rigorosamente disinfettati dal fruitore dopo ogni utilizzo e quelle macchine che non si possono sanificare non verranno nemmeno lasciate sul posto, ma levate del tutto. Gli addetti alle pulizie, invece, avranno l’obbligo di pulire più volte al giorno gli ambienti, gli spogliatoi, le docce e gli armadietti.

Igiene personale e abbigliamento

E’ fortemente consigliato alle palestre dare in dotazione ai corsisti dei sacchetti usa e getta per riporre i propri indumenti durante l’allenamento. Non fosse possibile, saremo noi sportivi a doverci organizzare per non “infettare” o “infettarci” usando borse apposite dove riporre prima i vestiti puliti, poi quelli sudati.

Oltre a queste norme è ovviamente sottinteso non passarsi le borracce, gli attrezzi e nemmeno aiutarsi durante le serie. E’ sotto gli occhi di tutti che sarà totalmente un nuovo modo di approcciarsi allo sport e non sapremo per quanto. Le cose non saranno facili ma è sempre meglio che starsene sul divano o allenarsi con le casse d’acqua. Va accettato ed è comunque un nuovo inizio. Stiamo tutti attenti e incrociamo le dita, i numeri sono incoraggianti e noi tutti stiamo imparando come auto difenderci da un eventuale nuovo contagio, anche se al momento non paiono esserci i presupposti per un nuovo lockdown tanto sperato da molti nullafacenti belli comodi sul sofà.

Riapertura palestre: alcuni piccoli consigli per non incorrere in infortuni

La prima cosa che vi consiglio è di non avere fretta. Il bodybuilding non la chiede in tempi di forma smagliante, figuriamoci in questa situazione. Ci vuole pazienza e programmazione.

Personalmente è circa un mese che ho installato una palestra con rack, panca, manubri, bilancieri e 120 kg di dischi. Ecco, dopo 4 settimane di ripresa inizio a risentire le vecchie sensazioni e la vecchia carica. Ci vuole tempo e non ci sono scorciatoie possibili. I primi allenamenti devono essere svolti molto tranquillamente e possibilmente con la prima settimana in total body. Esercizi fondamentali sui gruppi principali: lento avanti, squat, panca piana e braccia molto leggere per poi incrementare i carichi e le serie durante la seconda settimana. Da qui, potrete man mano aggiungere altri esercizi e suddividere nuovamente per distretto muscolare gli esercizi. Che poi, per me, resta il miglior compromesso per la “crescita”.

Quello che dovrete sempre abbinare è un buono stretching finale per ridare elasticità e recupero a quei tessuti assopiti da troppo tempo. Non esagerate eh, gli stiramenti sono dietro l’angolo come le contratture.

So che sarà difficile limitarsi, ma credetemi, spingere fin dall’inizio non porterà benefici, ma solamente dolori e ancora più fatica nel riprendere.

Sarà dura ragazzi, ma sempre meno difficile che starsene inattivi senza aver nulla da fare (ma noi vi avevamo già dato buoni consigli per lavorare anche in casa) e nessuno sport da praticare. Grinta e determinazione di sicuro non mancheranno, visto che questo sport è rivolto e praticato soprattutto a persone che la testa la hanno bella dura, le idee chiare e una capacità di programmazione non indifferente. Per questo motivo basta parole e aspettiamo con trepidazione il ritorno al nostro amato paradiso! E vi ricordiamo alcune regole fondamentali per fare sport nella Fase 2: passeggiate, corsa, bicicletta e piscina dal 4 maggio!

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