Rieti Bari 1-2, tre punti d’oro…e poi?

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Rieti-Bari, partiamo dalla fine

Difficile commentare una partita del genere. Davvero difficile. Nota positiva ovviamente, i tre punti. Tre punti presi per i capelli, all’ultimissimo secondo, e nel mezzo il nulla, per più o meno 80 minuti. Piccola parentesi, stamattina sono andato a trovare, in provincia di Ravenna, un mio vecchio allenatore, Gigi Nicassio, ex del Bari di Catuzzi, ad inizio anni ottanta, che da tantissimi anni si occupa di squadre giovanili. Ebbene, ho visto all’opera in partita i ragazzini da lui allenati, e gli ho visto fare tre/quattro passaggi di fila, imbastendo azioni d’attacco che potevano definirsi tali. Un qualcosa che, nota bene, ho visto dai ragazzini ma che non ho visto oggi pomeriggio (ancor più che nelle prime due giornate), inconcepibile in una squadra che annovera in rosa calciatori arrivati anche dalla serie A e B. Io avevo già scritto su queste pagine che sarebbe stata difficile, e l’inizio di questo campionato me lo ha confermato. Ma certo, se ci mettiamo queste prestazioni, tutto diventa (e diventerà) ancora più difficile. Non aspetto neanche le dichiarazioni dell’allenatore, penso e spero che sia una persona che si renda conto che così proprio non va, e che la guida tecnica poi, volente o nolente, diventa il principale responsabile. Di sicuro proporre certi moduli di gioco aumenta solo la confusione. Forse bisognerebbe iniziare dalle cose più semplici, visto anche l’approssimativa condizione atletica.

La partita, i buoni e i cattivi

Nota positiva i tre punti e basta, dicevo. Ci aggiungo anche le prestazioni di Awua, davvero intraprendente e con un’ottima gestione della palla, Corsinelli, capace di dare una buona spinta nel forcing finale, e Ferrari, anche semplicemente per il gol del pareggio. Se invece vogliamo parlare degli episodi, che devo comunque rivedere meglio, dico che il gol annullato ad Antenucci non mi sembrava fosse in fuorigioco e che i due rigori, uno per parte, mi sono sembrati generosi. Giustissima invece l’espulsione del giocatore del Rieti, che non so poi con quale coraggio abbia protestato. Quello è stato chiaramente l’episodio che ha cambiato l’inerzia della partita, meno male per noi. Altrimenti sarebbero stati guai grossi, con la punizione tirata alle stelle da Antenucci come emblema in negativo della giornata (si è fatto perdonare con il rigore trasformato dell’1-2). Oggi in tribuna era presente il presidente De Laurentiis, magari si è reso conto meglio della situazione. Tecnica soprattutto.

Il prossimo è un big match

Ora arriva la Reggina, squadra in ottima forma, e chissà magari con una squadra più forte e con l’atmosfera da big match (lunedì sera in posticipo alle 20:45), ritroveremo finalmente il miglior Bari. Ce lo auguriamo tutti, perchè bisogna davvero svoltare a livello di prestazioni, anche se siamo solo alla terza giornata. O forse proprio perchè siamo alla terza giornata. Sempre e solo Bari!

fonte foto SSC BARI

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