Rio2016: Cancellara ancora nell’Olimpo del ciclismo

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Dopo Pechino 2008, il monumento vivente Fabian Cancellara conquista la medaglia d’oro della cronometro anche a Rio 2016 nella sua ultima stagione da pro’

Non ci sono più parole per descrivere quello che Fabian Cancellara rappresenta per il ciclismo, più che un campione, praticamente una leggenda vivente: tre Parigi-Roubaix, tre Giri delle Fiandre, il titolo mondiale a cronometro, le tappe e la maglia di leader al Tour de France ed alla Vuelta a Espana, più tutte le altre vittorie raccolte in questi anni di splendida carriera. Ed oggi, nella pioggia di Rio de Janeiro che rende il tracciato una trappola, un’altra perla nella sua collezione, il titolo olimpico a cronometro che già aveva centrato a Pechino 8 anni fa ! Sbagliava di grosso chi non lo aveva incluso nella lista dei favoritissimi, guidata da Tom Dumoulin e Chris Froome, che in effetti una medaglia l’hanno presa, ma alle spalle della Locomotiva di Berna che si è messo al collo quella d’oro in quella che probabilmente è stata l’ultima gara della sua strepitosa carriera.

Come detto, la pioggia ha reso molto difficile la prova, soprattutto nella discesa tecnica di Grumari, percorsa due volte con nella mente le tante rovinose cadute della corsa in linea maschile e femminile: un po’ tutti hanno preferito la prudenza, a maggior ragione con la rigida bicicletta da cronometro, e fortunatamente non ci sono stati incidenti. La differenza l’hanno fatta i lunghi tratti pianeggianti, ma indubbiamente le due salite hanno spezzato il ritmo agli specialisti puri come Rohan Dennis, a lungo in testa ma poi quinto e senza medaglia, o Vasily Kiryenka (17°) e Tony Martin (12°) finiti lontanissimi. Sono invece emersi i corridori completi, i campioni a tutto tondo come Cancellara, Dumoulin e Froome, ma anche il bravissimo Jonathan Castroviejo che per soli 4″ si vede sfuggire il podio. Con la forzata rinuncia di Vincenzo Nibali, l’unico italiano in gara è stato Damiano Caruso che, forse ancora stanchissimo per la strepitosa corsa in linea di sabato, chiude 27° a ben 7’31” di distacco, ma la sua Olimpiade resta comunque estremamente positiva.

A fine giornata si avverte un clima di festa, tutti sembrano soddisfatti: oggi ha infatti vinto il ciclismo e ciascuno, dovendo escludere sé stesso, avrebbe voluto che fosse Spartacus a vincere. E così è stato …

Podio cronometro

E restando in tema di leggende, imprese e grandi campioni, nella giornata c’è stato spazio anche per Kristin Armstrong che a 43 anni conquista il terzo oro consecutivo nella prova contro il tempo allungando così il suo regno che dura da Pechino 2008. Nella prova femminile l’americana sovverte il pronostico che vedeva favorita l’olandese Anna Van der Breggen (oro nella prova in linea) e con un finale ad alta tensione supera di appena 6″ la russa Olga Zabelinskaya e di 11″ la stessa Van der Breggen: un altro trionfo che giunge alla fine di una carriera ineguagliabile, arricchita anche da due titoli mondiali che fanno della Armstrong la più forte cronometrista di tutti i tempi. A soli 26″ dal mito, ecco la sorprendente Elisa Longo Borghini che al bronzo della prova in linea di domenica aggiunge un inaspettato e bellissimo 5° posto a cronometro.

Concluse le prove su strada, il ciclismo si sposta al coperto del Rio Olympic Velodrome per le prove su pista che inizieranno domani con l’Italia che conta su Elia Viviani nell’omnium per conquistare una medaglia (principali avversari il colombiano Fernando Gaviria ed il britannico Mark Cavendish) ed il consueto show britannico di sir Bradley Wiggins & co.


Immagine tratta dalla televisione svizzera sul sito www.rts.ch/

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