Rischio fallimento per il Palermo, ancora rinviato il closing

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La notizia era nell’aria, troppi rinvii per il closing che, ad oggi, rimane fissato entro il 10 giugno. Palermo nei guai: l’iscrizione al campionato di Serie B va fatta entro il 30 giugno e i conti non sono in ordine.

Guardia di Finanza alle prese con l’accordo tra Baccaglini e Zamparini. Serve chiarezza e bisognerà anche andare a controllare le varie operazioni portate avanti in questi ultimi anni: dalla cessione di Pastore al PSG in poi, il bilancio è sempre stato stranamente in rosso.

Baccaglini in tutto questo gioca al ribasso e presenta un’offerta che non piace ai vecchi proprietari, il progetto del giovane imprenditore appare serio ma non ha intenzione di pagare più quanto il Palermo valga. Quanto possa valere questo Palermo con un buco da 120 milioni da sanare non è dato saperlo.

Le certezze, così per dire, sono la rosa del futuro (Bentivegna, Lo Faso e La Gumina saranno protagonisti) e una situazione economica che potrebbe portare, nel peggiore dei casi, ad un fallimento e di conseguenza all’iscrizione, si spera almeno, in  Lega Pro con qualche punto di penalizzazione.

Dopo il 10 giugno probabilmente verrà fatta chiarezza sul closing, un’operazione attesa ormai da 6 mesi e che fin’ora ha idealizzato tanti progetti a lungo termine ma davvero pochi nel breve periodo e, con un bilancio da risanare e un fallimento da evitare, forse bisognerebbe avere un po’ più di fretta.

Difficile ammetterlo, ma ci siamo ridotti dalla serie A a sperare di giocare in serie B. Ci aspetta un’estate diversa dalle altre, l’obiettivo è di arrivare a fine agosto e veder giocare il Palermo nella serie che merita, possibilmente senza punti di penalizzazione e con la speranza di raggiungere nell’immediato la serie A.

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