Big tranquilli, Rolland ne approfitta e vince a Canazei

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Rolland a Canazei

GIRO D’ITALIA – Era talmente scontato che nella Tirano-Canazei la fuga andasse in porto, che addirittura ci provano in 40: a vincere è Pierre Rolland

Dopo le fatiche e le emozioni di ieri, la giornata del “tappone alpino” che ha visto il ritorno alla vittoria di Vincenzo Nibali e l’eroica difesa della maglia rosa da parte di Tom Dumoulin, oggi una giornata di assoluta tranquillità per i grandi nomi del Giro d’Italia 100. Un po’ tutti gli addetti lavori avevano pronosticato il successo di una fuga da lontano nella 17^ tappa, da Tirano a Canazei lungo un percorso che prevedeva un paio di salite all’inizio e poi tanto falsopiano che incoraggiava gli attacchi a lunga gittata. Ad approfittare della situazione il bravo Pierre Rolland il quale, come accaduto allo Squalo ieri, regala al suo paese, la Francia, la prima vittoria parziale del Giro 2017.

Come detto, l’esito favorevole di una fuga da lontano era talmente scontato che provano ad evadere dal gruppo principale, riuscendoci, ben 40 corridori. I primi a dare battaglia sono Pavel Brutt, il recordman di chilometri in avanscoperta quest’anno, Matej Mohoric ed appunto Pierre Rolland che già stamattina aveva fiutato l’impresa. Al loro inseguimento si mettono in 37 e a metà tappa completano l’aggancio, marciando poi compatti verso il finale di tappa con il benestare del gruppo che lascia fare e concede fino ad un quarto d’ora di vantaggio. La tappa si decide negli ultimi 15 chilometri, quando gli scatti si susseguono e gli ormai stremati corridori della UAE Emirates Valerio Conti e Jan Polanc non hanno più le forze per rincorrere tutti a vantaggio del capitano Rui Costa, il più veloce tra i fuggitivi. Alla fine la botta decisiva la piazza Pierre Rolland che si invola a 7 chilometri dal traguardo ed approfitta della stanchezza e della mancanza di accordo che regna dietro. La volata del gruppetto vale solo per il secondo posto e vede proprio il capitano della formazione araba conquistare un amaro piazzamento.

Il gruppo dei migliori si prende una giornata di mezzo riposo e gli unici a vivacizzare un po’ il ritmo sono gli uomini di Bob Jungels (Quick Step Floors) che impediscono a Polanc di strappare la maglia bianca al giovane capitano lussemburghese. Tom Dumoulin, Vincenzo Nibali, Nairo Quintana e tutti gli altri invece hanno rifiatato dopo i 5.400 metri di dislivello affrontati ieri, in previsione delle 5 salite dolomitiche di domani che potrebbero modificare ulteriormente la classifica generale.

18^ Tappa: Moena – Ortisei / St. Ulrich (km 137)

Guardando il profilo altimetrico della 18^ tappa, la Moena – Ortisei di 137 chilometri, risulta immediatamente chiaro che i “tapponi” di questo Giro siano due, visto che anche questo merita il temuto nomignolo. Saranno circa 3.500 i metri di dislivello da coprire, con ben 5 gran premi della montagna, nell’ordine il lungo e difficile Passo Pordoi, il Passo Valparola ed il Passo Gardena a metà frazione, il Passo di Pinei e, per finire, la salita a Pontives, durissima nella sua metà iniziale. La tappa parte subito all’insù, tre volte si sale oltre i 2.000 metri di quota, i chilometri sono pochi e le salite molto ravvicinate: gli ingredienti per una tappa decisiva ci sono proprio tutti !

Giro d'Italia - Tappa 18


Foto Getty Images Sport tratta dal sito www.cyclingnews.com

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