ROMA EUROPEA: UN PAREGGIO DA NON SOTTOVALUTARE

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Nel debutto della Roma europea il bicchiere è mezzo pieno e mezzo vuoto. Il perché? Ce lo spiega questo romanista doc

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Come al solito dipende da dove si guarda e da cosa.

Visti e considerati i grandi cambiamenti che la Roma ha subito in pochi mesi e che l’avversario di martedì sera era di tutto rispetto, cioè  l’Atletico Madrid di Diego Simeone, che è ormai da anni ad altissimi livelli e questo lo sanno anche i profani, posso dire tranquillamente che il bicchiere di ieri sera era mezzo pieno.

Certo, a fronte del girone quasi proibitivo che dovremo affrontare i tre punti sarebbero stati davvero un grandissimo esordio, ma tant’è..

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Dopo l’arrembante o quasi inizio partita degli spagnoli ho visto la mia squadra prendere le misure alla squadra madrilena, che sicuramente avrà voluto anche aspettare e capire come giochiamo, prima di sferrare la sua micidiale fase offensiva. La Roma ha quindi condotto un ottimo primo tempo secondo me, considerando la forma fisica di parecchi giocatori ancora molto lontana dalla condizione necessaria per affrontare incontri come questo. Vedendo poi anche la Juve e successivamente il Napoli c’è da porsi poi la domanda legittima e ormai consueta: perché le squadre italiane a fine agosto e settembre non sono “in condizione” mentre le straniere si? Mistero insolubile.

La Roma europea in pillole: Di Francesco un’audacia da non sottovalutare

Mi sono molto piaciuti i tentativi di Dzeko, Defrel e quello dalla distanza Naingollan nel primo tempo anche se di più non ho visto. Le improvvise verticalizzazioni che Di Francesco vorrebbe spesso dai suoi giocatori cominciano a delinearsi e ne sono contento, tant’è che anche il mister si è lamentato proprio delle giocate “orizzontali” e credo che questo sia successo nella fase in cui la differenza atletica e tecnica hanno preso il sopravvento.

La capacità che ho sempre apprezzato negli allenatori di calcio è quella di leggere la partita e cambiare se necessario quasi tutto durante la stessa e in questo Di francesco credo sia davvero stato bravo. Infatti ha capito il momento e sostituito prima Defrel e poi Naingollan sacrificando il suo gioco, ma riuscendo a far quadrare il cerchio. Bravo e audace e come tale fortunato!

Si potrebbe recriminare su un fallo di mano in area di Vietto sempre nella prima frazione e qualche fallo dubbio anche nella seconda metà, ma comunque l’arbitro Mazic tutto sommato è stato all’altezza

Roma europea: la difesa, croce e delizia degli ultimi anni: ma se c’è questo Alisson…

Passando alla difesa voglio spezzare una lancia in favore di Manolas, la cui condizione sta salendo per forza di cose, ha salvato un gol fatto nel primo tempo e amministrato l’area bene nel secondo, volendo “dimenticare” una svista sul finire di partita e di Fazio entrato a metà secondo tempo per rinforzare proprio il suo reparto (e meno male sennò chissà che poteva succedere col calo fisico evidente).

Ho lasciato apposta per ultimo il portiere della nazionale Brasiliana Alisson Ramsés Becker, l’eroe della partita e il migliore in campo in assoluto. Possiamo dire cinque parate determinanti con  interventi in assoluta sicurezza e vi confesso che la mia paura a inizio stagione dopo la sconfitta con l’Inter al debutto all’Olimpico fosse tanta.

Il verdeoro arrivava da un’annata praticamente trascorsa in panchina e così temevo potesse aver perso la misura e la tempra della gara. Così non è stato per fortuna nostra. Mettiamoci anche il fatto che un po’ il fato, che aveva storto la faccia contro i nerazzurri, stavolta ci ha mostrato il suo volto benigno.

Perciò dopo questo prezioso pareggio esclamo ancora di più Forza Roma e vediamo di andare avanti migliorando.

 

 

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