In attesa di Roma-SPAL, una certezza per gli spallini: la squadra vende cara la pelle

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Spal Inter dal campo

Dopo Inter-Spal i tifosi spallini si preparano a Roma-Spal e alla sfida contro il Frosinone con buona fiducia

Bentornati generosi tifosi spallini, è tornato il vostro commentatore tifoso. Pronto come al solito per il punto sulla SPAL.

Ripartiamo prima di parlare dei prossimi impegni da SPAL-Inter

Nella sfida precedente la SPAL s’è schierata con il consueto 3-5-2. Djourou e Valoti al posto degli infortunati Vicari e Kurtic. Conferma per Fares sulla destra. A inizio partita nonostante la pressione Inter, i nostri ragazzi non si scompongono mai e cercano con il fraseggio di contrabattere i nerazzurri. Poi il fortunoso vantaggio di Icardi. Ma i ragazzi ci sono con la testa e non hanno paura. Così al 16′ sui piedi di Antenucci c’è la grande possibilità di pareggiare. Ma il nostro simbolo fallisce.

Anche l’Inter fallisce occasioni pazzesche e poi ilVAR non attivato ci penalizza sul braccio proteso di Vecino. Fine primo tempo 0-1.

Nel secondo tempo non caliamo di intensità e dopo un paio di palle sprecate è il redivivo Paloschi (al posto di un Antenucci in giornata NO) a trovare il pari a modo suo. Scaltrezza e furbizia in mischia. L’Inter con foga si rigetta davanti e trova ancora con il suo capitano il goal del vantaggio. Colpo duro per noi e da qui non riusciamo a riprendere la partita. Fra i migliori vi segnalo e credo sarete d’accordo con me Lazzari per costanza e impegno; Paloschi per il goal e la foga da vecchio bomber d’area.

Riflettendo a mente fredda su SPAL-Inter, penso di poter dire, senza paura di esagerare, che la SPAL sia molto maturata rispetto all’anno scorso. Ora c’è maggiore consapevolezza della categoria anche grazie agli innesti strategici arrivati in estate. Lo stesso allenatore dimostra di saper preparare in modo efficace partite con rivali di alto livello. La continuità di prestazione è il prossimo traguardo da raggiungere. Niente male per un club che due anni fa era in serie B. E aggiungiamo pure senza un’importante storia recente alle spalle, si può ben sperare per il futuro.

LA SPAL: una squadra da 35 milioni

Ma lasciamo che siano i numeri a darci una dimensione del confronto avvenuto nella passata giornata di campionato: l’11 di partenza per l’Inter aveva un valore complessivo di oltre 320 milioni mentre per la SPAL il valore della formazione schierata non raggiungeva per poco i 35 milioni. 

Alla luce di questo dato la prestazione, anche sfortunata, della SPAL acquisisce un valore ben superiore a quello che si potrebbe desumere leggendo il mero punteggio sul tabellino.

Il forte sbilanciamento dei valori mi fornisce l’assist per evidenziare come nel calcio, ma anche nello sport, la buona gestione, le idee e l’impegno come atto di fede verso il proprio progetto possano portare risultati migliori e più duraturi. Insomma, detta in parole povere, sono partite come SPAL-Inter che ricordano che anche con una spesa di organico quasi dieci volte superiore, l’organizzazione tecnica può compensare.

Nello specifico la forza dei milioni è stata appena sufficiente a strappare una vittoria di misura piuttosto che un traballante pareggio.

Dopo Spal-Inter

Ripensando a Spal-Inter, s’è reso evidente che la squadra decisamente più forte sulla carta abbia in realtà dovuto difendersi per una buona metà della gara, dovendo anche ricorrere in più occasioni a grandi interventi del proprio portiere. Inoltre va anche detto che il vantaggio interista è arrivato su una fortunosa deviazione seguita poi dall’inaspettato errore di Antenucci dagli 11 metri. Il tutto condito da un’arbitraggio considerevolmente sbilanciato. [la spal non meritava di perdere, punteggio stretto].

L’analisi tattica della SPAL

Passando a una analisi tattica della partita bisogna evidenziare una ritrovata efficacia del reticolo di passaggi biancazzurro dopo la disfatta di Firenze e la prova non del tutto convincente di Genova. Poco sfruttati però i lanci lungi per le punte, sia sui tagli nella trequarti avversaria sia a scopo di disimpegno da pressione offensiva avversaria. Questo è un punto su cui lavorare anche considerando l’aumento medio della statura della squadra con gli arrivi di Missiroli, Petagna, Valoti e Fares.

Verso Roma-SPAL e poi Frosinone

Guardando ai prossimi impegni ci sono la trasferta di Roma e poi il Frosinone in casa, diretto concorrente alla salvezza. Dopo aver apprezzato il potenziale espresso contro l’Inter mi aspetto una gara di altrettanta intensità e compattezza con i giallorossi che, per nostra fortuna, contano quattro-cinque assenze importanti. Il risultato utile non sarà indispensabile dato che la crescita come squadra la cosa che può pagare nel corso della stagione.

Diverso affare sarà invece il confronto con i frusinati, nel quale sarà fondamentale dimostrare l’anno in più di permanenza in A.

A cura di Federico Breveglieri

Il tifoso spallino

 

 

 

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